
Le terre rare oltre il petrolio | L’analisi di Maurizio Molinari
Su Repubblica Maurizio Molinari ricorda come l’Iran non disponga solamente di riserve petrolifere stimate in 157 miliardi di barili — il 9-10% del totale mondiale

Su Repubblica Maurizio Molinari ricorda come l’Iran non disponga solamente di riserve petrolifere stimate in 157 miliardi di barili — il 9-10% del totale mondiale

Sul Fatto Quotidiano Marco Travaglio plaude alla dichiarazione-choc di Trump sulla sua intenzione di lasciare la Nato. “C’è da sperare che non cambi idea”, —

Uno degli effetti della politicizzazione della campagna referendaria è stata la mobilitazione di una quota, minoritaria ma per nulla trascurabile, di elettori che agli ultimi

“Il mondo si trova ad affrontare un altro shock. La guerra in Medio Oriente sta sconvolgendo vite e mezzi di sussistenza nella regione e oltre.

Gli investitori specializzati in asset deteriorati, i cosiddetti “fondi avvoltoio”, hanno individuato nella flessione del private credit la più grande opportunità di realizzare profitti dalla

A marzo i prezzi tornano a salire: +0,5% su febbraio, +1,7% su base annua. Numeri, a prima vista, quasi rassicuranti considerando che il mese scorso

L’aumento incontrollato di fertilizzanti, gasolio, plastiche e altri fattori di produzione legato alla guerra in Iran sta costando fino a 200 euro a ettaro alle

La Cina, il più grande importatore mondiale di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, è paradossalmente uno dei Paesi meglio posizionati per affrontare la chiusura

In Italia oltre 7 milioni di persone vivono in condizioni di “povertà dei trasporti”, una forma di vulnerabilità sociale ancora poco conosciuta che si declina

Michele Ainis su Repubblica riflette sugli esiti del referendum, sottolineando come la riforma su cui gli elettori si sono espressi sia stata “percepita come un

Sulla Stampa Marco Follini rivolge “un consiglio non richiesto ai maggiorenti del centrosinistra che in questi giorni – ricorda – si stanno alacremente dedicando al

Sul Corriere della Sera Angelo Panebianco riflette sulle conseguenze immediate del referendum sulla giustizia. “La prima conseguenza – scrive – consiste in una conferma: l’assetto

“Quando gli spazi di bilancio si fanno stretti”, ricorda su Avvenire Eugenio Fatigante, “è l’ora di far crescere la buona politica. Per il Governo e

Fatto il giro di boa del referendum, osserva Mario Sechi su Libero, “due sono gli appuntamenti chiave ai quali guardano i partiti: il voto politico

Il petrolio non sale. Scatta. Si ferma. Riparte. Fa quello che vuole, come un cavallo imbizzarrito. Dietro, a rincorrerlo, ci sono i mercati, i governi,

“Mentre scrivo, il conflitto in Medio Oriente entra nella quarta settimana, i missili continuano a volare, lo Stretto di Hormuz resta chiuso e gli impianti

Lancia in resta, con la Carta delle Nazioni Unite in mano, Pedro Sanchez cavalca la “ribellione spagnola” lanciandosi in una crociata globale anti-war come punta

Il settore dei semiconduttori, così come il mercato azionario, si ritrova in una situazione di sofferenza generale dovuta alla crisi petrolifera e alla chiusura dello

La guerra in Iran e la crisi mediorientale stanno spingendo al rialzo i tassi sugli interessi dei titoli di Stato, che nell’Eurozona hanno toccato massimi

Paolo Mieli sul Corriere della Sera suggerisce a Elly Schlein – a suoi occhi la vera vincitrice del referendum sulla giustizia – di lasciare la

Su Repubblica Maurizio Molinari ricorda come l’Iran non disponga solamente di riserve petrolifere stimate in 157 miliardi di barili — il 9-10% del totale mondiale

Sul Fatto Quotidiano Marco Travaglio plaude alla dichiarazione-choc di Trump sulla sua intenzione di lasciare la Nato. “C’è da sperare che non cambi idea”, —

Uno degli effetti della politicizzazione della campagna referendaria è stata la mobilitazione di una quota, minoritaria ma per nulla trascurabile, di elettori che agli ultimi

“Il mondo si trova ad affrontare un altro shock. La guerra in Medio Oriente sta sconvolgendo vite e mezzi di sussistenza nella regione e oltre.

Gli investitori specializzati in asset deteriorati, i cosiddetti “fondi avvoltoio”, hanno individuato nella flessione del private credit la più grande opportunità di realizzare profitti dalla

A marzo i prezzi tornano a salire: +0,5% su febbraio, +1,7% su base annua. Numeri, a prima vista, quasi rassicuranti considerando che il mese scorso

L’aumento incontrollato di fertilizzanti, gasolio, plastiche e altri fattori di produzione legato alla guerra in Iran sta costando fino a 200 euro a ettaro alle

La Cina, il più grande importatore mondiale di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, è paradossalmente uno dei Paesi meglio posizionati per affrontare la chiusura

In Italia oltre 7 milioni di persone vivono in condizioni di “povertà dei trasporti”, una forma di vulnerabilità sociale ancora poco conosciuta che si declina

Michele Ainis su Repubblica riflette sugli esiti del referendum, sottolineando come la riforma su cui gli elettori si sono espressi sia stata “percepita come un

Sulla Stampa Marco Follini rivolge “un consiglio non richiesto ai maggiorenti del centrosinistra che in questi giorni – ricorda – si stanno alacremente dedicando al

Sul Corriere della Sera Angelo Panebianco riflette sulle conseguenze immediate del referendum sulla giustizia. “La prima conseguenza – scrive – consiste in una conferma: l’assetto

“Quando gli spazi di bilancio si fanno stretti”, ricorda su Avvenire Eugenio Fatigante, “è l’ora di far crescere la buona politica. Per il Governo e

Fatto il giro di boa del referendum, osserva Mario Sechi su Libero, “due sono gli appuntamenti chiave ai quali guardano i partiti: il voto politico

Il petrolio non sale. Scatta. Si ferma. Riparte. Fa quello che vuole, come un cavallo imbizzarrito. Dietro, a rincorrerlo, ci sono i mercati, i governi,

“Mentre scrivo, il conflitto in Medio Oriente entra nella quarta settimana, i missili continuano a volare, lo Stretto di Hormuz resta chiuso e gli impianti

Lancia in resta, con la Carta delle Nazioni Unite in mano, Pedro Sanchez cavalca la “ribellione spagnola” lanciandosi in una crociata globale anti-war come punta

Il settore dei semiconduttori, così come il mercato azionario, si ritrova in una situazione di sofferenza generale dovuta alla crisi petrolifera e alla chiusura dello

La guerra in Iran e la crisi mediorientale stanno spingendo al rialzo i tassi sugli interessi dei titoli di Stato, che nell’Eurozona hanno toccato massimi

Paolo Mieli sul Corriere della Sera suggerisce a Elly Schlein – a suoi occhi la vera vincitrice del referendum sulla giustizia – di lasciare la
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