Manifesto

Il sapere e l’esperienza al servizio dell’italia.
Questa è la nostra missione

Una chiamata civile per dar vita a idee, a soluzioni e a progetti nella consapevolezza che dalla crisi economica senza precedenti scatenata dalla pandemia Covid19 se ne uscirà solo tutti insieme. Solo se la comunità del sapere e dell’esperienza metterà a disposizione di tutti le buone pratiche e i rimedi per costruire un nuovo futuro.
Nasce con questo spirito l’Osservatorio Riparte l’Italia, una piattaforma digitale di raccolta del sapere e, al tempo stesso, un luogo di selezione di idee e progetti. Con la volontà di fornire un contributo qualitativo alla ricerca e all’analisi delle iniziative volte a superare il drammatico periodo di difficoltà che l’Italia sarà costretta irrimediabilmente a vivere prima di rialzarsi definitivamente e di ricominciare la sua corsa, con l’auspicio che possa essere più forte di prima.
Riparte l’Italia è un progetto culturale maturato da un gruppo di persone che, nella diversità dei rispettivi percorsi, si sono ritrovate accomunate dal desiderio di costruire un luogo dove poter dibattere i temi del rilancio del Paese, analizzarne i contenuti e fornire formule e soluzioni utili.
Un luogo privo, ancor prima in senso metaforico, di confini – così come si conviene a una piattaforma web – in cui poter dialogare in plurime direzioni nella convinzione che i contributi, al pari delle istanze di protezione degli interessi via via emergenti, possano provenire da contesti diversi, tra loro eterogenei, in aderenza a una società, qual è quella contemporanea, connotata da forte complessità. 

Senza pregiudizi e aperti alle idee di tutti

L’iniziativa è dichiaratamente lontana dalla logica dei partiti politici, non perché si voglia tenere ai margini la politica, tutt’altro; per la ragione, da subito condivisa dai promotori, che l’intendimento è quello di confrontarsi con le istituzioni, nella vasta gamma delle articolazioni che essa propone, senza pregiudiziali ideologiche né, tantomeno, di schieramento.

Promuovere il confronto tra Stato e Comunità

L’obiettivo alimentare un dibattito affinché possano essere assunte scelte con piena consapevolezza e ponderazione. Ci anima l’intento di costruire un sapere diffuso attraverso la raccolta delle conoscenze all’interno della società civile, di promuovere interventi di esperti della realtà socio-economica, di favorire apporti da parte della intera collettività degli individui, ben consapevoli che gli interessi da tutelare, i bisogni da soddisfare, emergono primariamente sul terreno del confronto con lo Stato-comunità.

Contribuire a sostenere la ricerca

Ci proponiamo di promuovere studi su temi di specifico interesse, in relazione alla situazione in atto, da realizzare a cura di giovani ricercatori in collaborazione con le più prestigiose Università. Perché se c’è una lezione che tutti insieme abbiamo tratto dal dramma del coronavirus è che la ricerca, nella sua nobiltà di significato e di funzione, è determinante per una risposta sociale adeguata a ogni problema corrente.
Tutto ciò alla stregua di un modello di circolazione del pensiero che si avvalga anche dell’attenta selezione di quanto dibattuto sui mezzi di comunicazione.

Costruire non distruggere

Pienamente coscienti che è compito certamente arduo darsi carico di costruire – quantomeno se lo si rapporta ad un’attività volta essenzialmente a criticare, a demolire – il dichiarato intento dei promotori è di dedicarsi esclusivamente alla pars construens, adottando la prospettiva di fattiva operosità che connota tanta parte della società italiana. Parafrasando Isaac Newton occorre contribuire a costruire più ponti e meno muri.

Le parole chiave

Si tratta di avviare un percorso, i cui tempi di realizzazione – tenuto conto delle caratteristiche della crisi e dell’esigenza di un vero e proprio rilancio del Paese – non saranno certamente brevi, nel contesto del quale occorrerà mostrare di saper guardare, nell’àmbito di quelle che potrebbero profilarsi in termini di vere e proprie opportunità, a paradigmi e a modelli nuovi. 
Nell’itinerario delineato le parole chiave che ben potranno rappresentare la bussola identitaria di Riparte l’Italia: collaborazione, efficienza, inclusione, integrazione, innovazione, ricerca, solidarietà, sostenibilità, sviluppo, unità.

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