
Gabriel Attal, ministro Finanze: “La Francia è con l’Italia, il PNRR si può cambiare”
“La Francia ha ricevuto finora circa 12,5 miliardi di euro nell’ambito del Pnrr. Accogliamo con favore la possibilità di rivedere i Pnrr per adattarli meglio

“La Francia ha ricevuto finora circa 12,5 miliardi di euro nell’ambito del Pnrr. Accogliamo con favore la possibilità di rivedere i Pnrr per adattarli meglio

La transizione verde e digitale rimane l’obiettivo centrale dell’Unione europea. Ed è in ossequio alla prima che la Commissione Ue ha ufficializzato l’aggiornamento delle linee

I ministeri sono al lavoro per evidenziare criticità e programmare eventuali riutilizzi dei fondi del Pnrr, come la possibilità di riutilizzo dei fondi di alcune

«Servono misure di spinta coraggiose, e per questo ci preoccupa la crisi del Pnrr». Ad affermarlo è Simone Gamberini, presidente di Legacoop commentando il rapporto

Intervento dell’economista Angelo De Mattia È cruciale superare l’impasse, rilevante o no che sia, il quale rallenta l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Una corsa a tappe che ha preso il via nel 2021 e da portare a compimento entro l’estate del 2026 per riuscire a usare tutti

«Dobbiamo essere occupati più che preoccupati» in merito al Pnrr italiano. Lo ha detto il Commissario dell’Ue per l’Economia, Paolo Gentiloni, all’inaugurazione di “Pavia capitale

«Credo che in tutti questi anni la Regione Lombardia abbia dimostrato, anche con i fondi europei di essere sempre in grado di spenderli tutti». Così

Sul Pnrr ci sono motivi di ottimismo, anche se occorre guardare ai dati e non mancano motivi di preoccupazione. Il Pnrr “è nato perché l’Europa

Il fondi del Pnrr «non sono a rischio». Lo afferma ad Affaritaliani.it il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, in merito ai ritardi sul

“Io credo che sia Conte che Draghi abbiano ottenuto risultati molto importanti, ma con onestà va detto che oggi se al posto del governo Meloni

Isolare i progetti “poco realistici”, portare avanti innanzitutto quelli realizzabili entro il 2026, lavorare sulle garanzie per le imprese che partecipano ai bandi e migliorare

Cominciamo dai soldi. Il Recovery Plan Italiano, definito anche Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr,), vale 191,5 miliardi e a questi si aggiungono altri

Non siamo in ritardo solo nella messa a terra del Pnrr ma anche nella spesa dei fondi UE. Entro il 31 dicembre 2023, data di

Sull’Europa e sui conti pubblici “il governo Meloni era atteso alla prova con trepidazione: dagli italiani, dai partner europei, dai mercati. La prova, diciamolo, è

Un dialogo che prosegue fitto sull’asse Roma-Bruxelles. E l’obiettivo comune di “evitare ritardi” per scongiurare la perdita delle risorse. Con la messa a terra dei

Il raddoppio della linea ferroviaria Pescara-Roma «si fa e dopo cento anni di disinteresse dello Stato per le ferrovie abruzzesi oggi c’è un progetto condiviso

Il Pnrr «non è stato calato dall’alto dalla Commissione sulla realtà italiana» ma è «un piano italiano e l’attuazione deve essere altrettanto italiana», dice il

Si è tenuta presso la sede di Deval S.p.A., alla presenza del Presidente della Regione Valle d’Aosta Renzo Testolin, dell’Assessore agli affari europei, innovazione, PNRR

Federico Fubini sul Corriere della Sera parla di Pnrr e di partita da vincere: “Il rinvio di un mese per il versamento della terza rata

“La Francia ha ricevuto finora circa 12,5 miliardi di euro nell’ambito del Pnrr. Accogliamo con favore la possibilità di rivedere i Pnrr per adattarli meglio

La transizione verde e digitale rimane l’obiettivo centrale dell’Unione europea. Ed è in ossequio alla prima che la Commissione Ue ha ufficializzato l’aggiornamento delle linee

I ministeri sono al lavoro per evidenziare criticità e programmare eventuali riutilizzi dei fondi del Pnrr, come la possibilità di riutilizzo dei fondi di alcune

«Servono misure di spinta coraggiose, e per questo ci preoccupa la crisi del Pnrr». Ad affermarlo è Simone Gamberini, presidente di Legacoop commentando il rapporto

Intervento dell’economista Angelo De Mattia È cruciale superare l’impasse, rilevante o no che sia, il quale rallenta l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Una corsa a tappe che ha preso il via nel 2021 e da portare a compimento entro l’estate del 2026 per riuscire a usare tutti

«Dobbiamo essere occupati più che preoccupati» in merito al Pnrr italiano. Lo ha detto il Commissario dell’Ue per l’Economia, Paolo Gentiloni, all’inaugurazione di “Pavia capitale

«Credo che in tutti questi anni la Regione Lombardia abbia dimostrato, anche con i fondi europei di essere sempre in grado di spenderli tutti». Così

Sul Pnrr ci sono motivi di ottimismo, anche se occorre guardare ai dati e non mancano motivi di preoccupazione. Il Pnrr “è nato perché l’Europa

Il fondi del Pnrr «non sono a rischio». Lo afferma ad Affaritaliani.it il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, in merito ai ritardi sul

“Io credo che sia Conte che Draghi abbiano ottenuto risultati molto importanti, ma con onestà va detto che oggi se al posto del governo Meloni

Isolare i progetti “poco realistici”, portare avanti innanzitutto quelli realizzabili entro il 2026, lavorare sulle garanzie per le imprese che partecipano ai bandi e migliorare

Cominciamo dai soldi. Il Recovery Plan Italiano, definito anche Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr,), vale 191,5 miliardi e a questi si aggiungono altri

Non siamo in ritardo solo nella messa a terra del Pnrr ma anche nella spesa dei fondi UE. Entro il 31 dicembre 2023, data di

Sull’Europa e sui conti pubblici “il governo Meloni era atteso alla prova con trepidazione: dagli italiani, dai partner europei, dai mercati. La prova, diciamolo, è

Un dialogo che prosegue fitto sull’asse Roma-Bruxelles. E l’obiettivo comune di “evitare ritardi” per scongiurare la perdita delle risorse. Con la messa a terra dei

Il raddoppio della linea ferroviaria Pescara-Roma «si fa e dopo cento anni di disinteresse dello Stato per le ferrovie abruzzesi oggi c’è un progetto condiviso

Il Pnrr «non è stato calato dall’alto dalla Commissione sulla realtà italiana» ma è «un piano italiano e l’attuazione deve essere altrettanto italiana», dice il

Si è tenuta presso la sede di Deval S.p.A., alla presenza del Presidente della Regione Valle d’Aosta Renzo Testolin, dell’Assessore agli affari europei, innovazione, PNRR

Federico Fubini sul Corriere della Sera parla di Pnrr e di partita da vincere: “Il rinvio di un mese per il versamento della terza rata
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