Il Pnrr «non è stato calato dall’alto dalla Commissione sulla realtà italiana» ma è «un piano italiano e l’attuazione deve essere altrettanto italiana», dice il commissario europeo all’Ambiente, Virginijus Sinkevicius, a margine della sua visita al Bosco verticale di Milano con l’architetto Stefano Boeri.
«È molto difficile fare valutazioni adesso su una possibile proroga» sulla spesa dei fondi del Pnrr. «Spero fortemente che il governo possa reperire le risorse, soprattutto le risorse umane che possano consentire di attuare nei tempi previsti il piano».
«Chiaramente» ha aggiunto Sinkevicius «dobbiamo analizzare attentamente caso per caso le cause dei ritardi addotti, ma ricordo che il Piano non è stato calato dall’alto dalla Commissione sulla realtà italiana, è stato presentato dal governo italiano dopo aver sentito tutti gli stakeholders coinvolgendo le regioni e concentrandosi anche su fattori come, ad esempio, la connettività del Sud. È un piano italiano e l’attuazione deve essere altrettanto italiana.
Spero fortemente che il governo possa reperire le risorse, soprattutto le risorse umane che possano consentire di attuare nei tempi previsti il piano».
A chi gli chiedeva dei progetti per lo stadio a Firenze e il “bosco dello sport” a Venezia, finanziati con fondi del Pnrr, per i quali la Commissione ha chiesto delle valutazioni supplementari, il commissario ha risposto: «Capisco che si parla di attività sportive e di calcio che è una parte importante della cultura italiana per la quale vi ammiriamo, ma è anche chiaro fin dall’inizio che i fondi per la resilienza devono essere destinati a investimenti volti ad accurare la resilienza e a consentire la creazione di nuovi posti di lavoro.
Non possiamo concentrare gli interventi su strutture che a lungo termine non andranno a beneficiare da questo punto di vista ma anzi potrebbero richiedere ulteriori interventi di manutenzione». Il commissario ha assicurato che «continueremo a prestare attenzione e la Commissione aspetterà i chiarimenti da parte del governo italiano».








