“La Francia ha ricevuto finora circa 12,5 miliardi di euro nell’ambito del Pnrr.
Accogliamo con favore la possibilità di rivedere i Pnrr per adattarli meglio alla situazione di ogni Stato membro”.
Lo dice il ministro francese delle Finanze Gabriel Attal, in un’intervista a La Repubblica, in merito alle polemiche che ci sono in Italia per i ritardi sul Pnrr, e alle richieste di Roma per una maggiore flessibilità.
Attal è in Italia per sostenere la candidata macronista nell’elezione per il seggio di deputato dei francesi all’estero, e parteciperà oggi a un evento con l’eurodeputato Sandro Gozi.
Il ministro sottolinea: “Innanzitutto, vorrei ricordare che i nostri due paesi hanno molto in comune.
Una storia, ovviamente, un profondo attaccamento alla costruzione dell’Europa e, naturalmente, un certo numero di sfide da affrontare insieme.
Emmanuel Macron e Giorgia Meloni hanno scambi diretti.
È successo a Roma poche ore dopo l’insediamento della premier, lo scorso ottobre, così come in occasione dei vertici internazionali.
Il mio auspicio è che i nostri due paesi possano lavorare insieme su un’agenda di sovranità europea, indispensabile di fronte alle grandi sfide, siano esse militari, climatiche o migratorie”, precisa.
“Ma soprattutto siamo convinti che le regole di bilancio debbano anche permettere di sostenere la crescita in Europa – ribadisce -.
Chiediamo che vengano mantenuti dei margini per effettuare gli investimenti necessari, in particolare per la transizione energetica”.
Infine, sulla nuova giornata di mobilitazione in Francia contro la riforma delle pensioni, spiega: “Vogliamo continuare il dialogo con le parti sociali per aprire prospettive più ampie.
Sì, dobbiamo lavorare più a lungo, ma dobbiamo anche reinventare il nostro rapporto con il lavoro”.








