
Franco La Cecla (antropologo): «Con la guerra gli italiani stanno imparando la geografia»
“Quello che è preoccupante nella moda geopolitica che sta tornando in auge è la natura tutta strategica e militare di questa nuova attenzione”. Così Franco

“Quello che è preoccupante nella moda geopolitica che sta tornando in auge è la natura tutta strategica e militare di questa nuova attenzione”. Così Franco

La tendenza a lasciar fare portata avanti in questi anni, dalla distruzione di Aleppo alla Georgia. La presunzione che la guerra sia l’unica risposta. L’incapacità di

Tutti vogliono ritrovare la pace, ma in modi molto diversi. Infatti, come sottolinea lo storico dell’arte Tomaso Montanari, «dietro l’appello per la pace non c’è

“La vittoria di Macron può rafforzare il progetto europeo, ma tutti devono avere in mente che l’orizzonte temporale per avviare questo rilancio è il 2022.

“La prima domanda da rivolgere al nostro governo è: siete veramente convinti del fatto che noi dobbiamo ostacolare gli Stati violenti e le dittature? Se

Per arrivare alla pace in Ucraina “finora di trattative serie non se ne sono avute. Qualche settimana fa, in due-tre occasioni si sono incontrate le

“Dopo due mesi, attendiamo ancora una parola solenne e autorevole che spieghi a un Paese in guerra che è in guerra – a suo modo.

Come era già successo con la crisi finanziaria – scrive la sociologa Chiara Saraceno su Repubblica – con la pandemia l’Italia sta recuperando più lentamente

“Il calcio è l’unico sport dove esistono ancora dinamiche padronali. Almeno in Italia. In Inghilterra il proprietario non ha mai una gestione diretta della società.

Servono nuove alleanze, come spiega Antonio Polito dalla prima pagina del Corriere della Sera. La (presunta) caduta di Mariupol può essere un trofeo buono per

Né con o contro Biden. Né con Draghi né contro Draghi. Né con le armi né contro le armi. Né con il gas russo né

“Fornire competenze e conoscenze atte a gestire le trasformazioni delle istituzioni pubbliche e le dinamiche organizzative ad esse connesse, in un’ottica di Public Management e

“La preoccupazione degli italiani per la guerra continua a rimanere elevata, secondo le statistiche l’85% si dichiara molto o abbastanza preoccupato. Di conseguenza si può

Serve un «tetto al prezzo del gas europeo», mentre uno nazionale «è un grande rischio». Secondo il presidente dell’autorità per l’Energia, Stefano Besseghini. «Perché l’Italia
“Il confronto tra la Russia e l’Occidente entra in una nuova fase contraddistinta da un’escalation simmetrica”. Lo scrive Andrea Bonanni su Repubblica sottolineando che “se

Paolo Lepri sul Corriere della Sera parla di “lezione di realtà” che si trova ad affrontare l’Occidente: “Oltre a tanta angoscia e dolore – scrive

Con il «termovalorizzatore, ridurremo del 90% l’attuale fabbisogno di discariche e arriveremo ad una chiusura pressoché totale del ciclo sul territorio». A parlarne è il

“Più che l’estate, che stenta ancora a farsi vedere, poté la guerra in Ucraina. Che sta monopolizzando i mezzi di informazione e i talk-show, lasciando

La cultura può diventare «il sistema immunitario della democrazia». A sostenerlo è la presidente di Mondadori e di Fininvest, Marina Berlusconi, che spiega: «ogni imprenditore

La guerra in Ucraina ha mostrato degli aspetti orribili della natura umana, ma ha mostrato anche la meraviglia della resistenza, prima di tutto degli ucraini,

“Quello che è preoccupante nella moda geopolitica che sta tornando in auge è la natura tutta strategica e militare di questa nuova attenzione”. Così Franco

La tendenza a lasciar fare portata avanti in questi anni, dalla distruzione di Aleppo alla Georgia. La presunzione che la guerra sia l’unica risposta. L’incapacità di

Tutti vogliono ritrovare la pace, ma in modi molto diversi. Infatti, come sottolinea lo storico dell’arte Tomaso Montanari, «dietro l’appello per la pace non c’è

“La vittoria di Macron può rafforzare il progetto europeo, ma tutti devono avere in mente che l’orizzonte temporale per avviare questo rilancio è il 2022.

“La prima domanda da rivolgere al nostro governo è: siete veramente convinti del fatto che noi dobbiamo ostacolare gli Stati violenti e le dittature? Se

Per arrivare alla pace in Ucraina “finora di trattative serie non se ne sono avute. Qualche settimana fa, in due-tre occasioni si sono incontrate le

“Dopo due mesi, attendiamo ancora una parola solenne e autorevole che spieghi a un Paese in guerra che è in guerra – a suo modo.

Come era già successo con la crisi finanziaria – scrive la sociologa Chiara Saraceno su Repubblica – con la pandemia l’Italia sta recuperando più lentamente

“Il calcio è l’unico sport dove esistono ancora dinamiche padronali. Almeno in Italia. In Inghilterra il proprietario non ha mai una gestione diretta della società.

Servono nuove alleanze, come spiega Antonio Polito dalla prima pagina del Corriere della Sera. La (presunta) caduta di Mariupol può essere un trofeo buono per

Né con o contro Biden. Né con Draghi né contro Draghi. Né con le armi né contro le armi. Né con il gas russo né

“Fornire competenze e conoscenze atte a gestire le trasformazioni delle istituzioni pubbliche e le dinamiche organizzative ad esse connesse, in un’ottica di Public Management e

“La preoccupazione degli italiani per la guerra continua a rimanere elevata, secondo le statistiche l’85% si dichiara molto o abbastanza preoccupato. Di conseguenza si può

Serve un «tetto al prezzo del gas europeo», mentre uno nazionale «è un grande rischio». Secondo il presidente dell’autorità per l’Energia, Stefano Besseghini. «Perché l’Italia
“Il confronto tra la Russia e l’Occidente entra in una nuova fase contraddistinta da un’escalation simmetrica”. Lo scrive Andrea Bonanni su Repubblica sottolineando che “se

Paolo Lepri sul Corriere della Sera parla di “lezione di realtà” che si trova ad affrontare l’Occidente: “Oltre a tanta angoscia e dolore – scrive

Con il «termovalorizzatore, ridurremo del 90% l’attuale fabbisogno di discariche e arriveremo ad una chiusura pressoché totale del ciclo sul territorio». A parlarne è il

“Più che l’estate, che stenta ancora a farsi vedere, poté la guerra in Ucraina. Che sta monopolizzando i mezzi di informazione e i talk-show, lasciando

La cultura può diventare «il sistema immunitario della democrazia». A sostenerlo è la presidente di Mondadori e di Fininvest, Marina Berlusconi, che spiega: «ogni imprenditore

La guerra in Ucraina ha mostrato degli aspetti orribili della natura umana, ma ha mostrato anche la meraviglia della resistenza, prima di tutto degli ucraini,
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