
Ma siamo sicuri che sia sempre colpa di Donald? | L’analisi di Mario Sechi
La guerra in Ucraina – ricorda su Libero Mario Sechi – partì nel 2007 con il conflitto in Donbass; la grande crisi del sistema del

La guerra in Ucraina – ricorda su Libero Mario Sechi – partì nel 2007 con il conflitto in Donbass; la grande crisi del sistema del

Sul Corriere della Sera Paolo Mieli esorta l’Europa a restare coerente sull’Ucraina. Noi – afferma Mieli – non siamo affatto convinti che Putin abbia in

C’è un punto – scrive Stefano Folli su Repubblica – che spiega la logica e anche l’urgenza del viaggio a Washington della premier Giorgia Meloni.

I missili russi sulla popolazione inerme della città di Sumy, che si recava alla messa nella Domenica delle Palme, segnalano che la pace in Ucraina

“Una approfondita inchiesta pubblicata dal New York Times, frutto di indagini sul campo e di oltre 300 interviste ha svelato aspetti inediti della collaborazione americana

“La sintesi di due detti – “la mamma del cretino è sempre incinta”, “il peggio non è mai morto” – rende bene l’immagine del mondo

Giorni fa – scrive Goffredo Buccini sul Corriere della Sera – Vladimir Putin ha commentato i piani di Trump per l’annessione della Groenlandia. Li ha

Che i sistemi economici protezionistici, di cui i dazi sono uno degli strumenti attuativi principali, siano meno efficaci di quelli aperti si sa dai tempi

Le ultime notizie riferiscono di un Trump “arrabbiato” con Putin e contrario alla sua richiesta di una immediata rimozione di Zelensky. Ma le pretese russe

“Non sapendo più come squalificare la manifestazione M5S di sabato contro il riarmo dei 27 Stati Ue (soprattutto uno), per il negoziato sull’Ucraina e un’economia

Donald Trump ha dichiarato di essere “arrabbiato” con Vladimir Putin per aver tergiversato nei colloqui sul cessate il fuoco con l’Ucraina e si è detto

A memoria è difficile trovare nel dibattito pubblico italiano qualcosa di più stravagante della feroce contesa intorno al Manifesto di Ventotene. Ha distolto l’attenzione dal

La sicumera con la quale Trump aveva affrontato il conflitto ucraino si va trasformando con i giorni che passano in irritazione e frustrazione: per questo

È ormai evidente – afferma Paolo Mieli sul Corriere della Sera – che gli Stati Uniti si accingono a imporre all’Ucraina un iniquo “accordo” con

Chiamare le cose con il loro nome, in politica, scrive Claudio Cerasa sul Foglio, non è solo un esercizio di stile, o almeno non dovrebbe

La Russia è in un’economia di guerra, nel bene e nel male. Nel bene perché le spese belliche fanno bene all’economia (vedi gli Stati Uniti

Mario Sechi su Libero parla di ‘missione impossibile’ da parte del presidente francese: “Il generale Macron – scrive il direttore – è qualcosa insieme di

“La domanda può sembrare ingenua: in una situazione di allarme pre-bellico – come di fatto è rappresentata l’attuale fase – il “militare” prevale su ogni

“Dal giorno dell’invasione russa dell’Ucraina, decine di leader occidentali, commentatori, rappresentanti della NATO, analisti di politica estera, importanti media sono stati convinti sostenitori di quella

“Al momento non avremmo la capacità di difenderci per molto tempo, perché c’è anche una questione di riempimento degli arsenali. Ci sono molti mezzi, c’è

La guerra in Ucraina – ricorda su Libero Mario Sechi – partì nel 2007 con il conflitto in Donbass; la grande crisi del sistema del

Sul Corriere della Sera Paolo Mieli esorta l’Europa a restare coerente sull’Ucraina. Noi – afferma Mieli – non siamo affatto convinti che Putin abbia in

C’è un punto – scrive Stefano Folli su Repubblica – che spiega la logica e anche l’urgenza del viaggio a Washington della premier Giorgia Meloni.

I missili russi sulla popolazione inerme della città di Sumy, che si recava alla messa nella Domenica delle Palme, segnalano che la pace in Ucraina

“Una approfondita inchiesta pubblicata dal New York Times, frutto di indagini sul campo e di oltre 300 interviste ha svelato aspetti inediti della collaborazione americana

“La sintesi di due detti – “la mamma del cretino è sempre incinta”, “il peggio non è mai morto” – rende bene l’immagine del mondo

Giorni fa – scrive Goffredo Buccini sul Corriere della Sera – Vladimir Putin ha commentato i piani di Trump per l’annessione della Groenlandia. Li ha

Che i sistemi economici protezionistici, di cui i dazi sono uno degli strumenti attuativi principali, siano meno efficaci di quelli aperti si sa dai tempi

Le ultime notizie riferiscono di un Trump “arrabbiato” con Putin e contrario alla sua richiesta di una immediata rimozione di Zelensky. Ma le pretese russe

“Non sapendo più come squalificare la manifestazione M5S di sabato contro il riarmo dei 27 Stati Ue (soprattutto uno), per il negoziato sull’Ucraina e un’economia

Donald Trump ha dichiarato di essere “arrabbiato” con Vladimir Putin per aver tergiversato nei colloqui sul cessate il fuoco con l’Ucraina e si è detto

A memoria è difficile trovare nel dibattito pubblico italiano qualcosa di più stravagante della feroce contesa intorno al Manifesto di Ventotene. Ha distolto l’attenzione dal

La sicumera con la quale Trump aveva affrontato il conflitto ucraino si va trasformando con i giorni che passano in irritazione e frustrazione: per questo

È ormai evidente – afferma Paolo Mieli sul Corriere della Sera – che gli Stati Uniti si accingono a imporre all’Ucraina un iniquo “accordo” con

Chiamare le cose con il loro nome, in politica, scrive Claudio Cerasa sul Foglio, non è solo un esercizio di stile, o almeno non dovrebbe

La Russia è in un’economia di guerra, nel bene e nel male. Nel bene perché le spese belliche fanno bene all’economia (vedi gli Stati Uniti

Mario Sechi su Libero parla di ‘missione impossibile’ da parte del presidente francese: “Il generale Macron – scrive il direttore – è qualcosa insieme di

“La domanda può sembrare ingenua: in una situazione di allarme pre-bellico – come di fatto è rappresentata l’attuale fase – il “militare” prevale su ogni

“Dal giorno dell’invasione russa dell’Ucraina, decine di leader occidentali, commentatori, rappresentanti della NATO, analisti di politica estera, importanti media sono stati convinti sostenitori di quella

“Al momento non avremmo la capacità di difenderci per molto tempo, perché c’è anche una questione di riempimento degli arsenali. Ci sono molti mezzi, c’è
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