
La sindrome cinese dell’Occidente | L’analisi di Marco Travaglio
Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano descrive ironicamente la ‘sindrome cinese’ dell’Occidente: “Sembra ieri che Nato e Ue dichiaravano guerra alla Cina. Hacker e troll cinesi,

Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano descrive ironicamente la ‘sindrome cinese’ dell’Occidente: “Sembra ieri che Nato e Ue dichiaravano guerra alla Cina. Hacker e troll cinesi,

Il Veneto conferma la forte vocazione all’estero: con un’incidenza dell’interscambio sul Pil pari a circa il 73% è la regione italiana più aperta agli scambi

La filiera del legno “nella sua interezza esporta il 37%, l’arredo, nello specifico, esporta il 53%: questo vuol dire che il 53% dei mobili che

Dal Medio Oriente all’Africa, dall’Australia all’America del Nord, Webuild celebra la Giornata mondiale dell’Acqua 2025 nei suoi cantieri presenti in circa 50 paesi nel mondo.

Sarebbe bello se si potesse aumentare la spesa per la difesa senza intaccare il debito pubblico. Ma non è così. L’Osservatorio sui Conti Pubblici ha

Il riarmo delle nazioni europee – commenta Carlo Pelanda su MF – va visto come un potenziale enorme stimolo economico. Ma a date condizioni, qui

La crescita dell’export a 54 miliardi di euro nel 2024 ha determinato un valore della produzione di oltre 56 miliardi di euro per l’industria farmaceutica

“Per noi è inaccettabile un piano di riarmo da 800 miliardi finanziato a debito. Peraltro ad oggi Rearm è solo una scatola vuota. Dovremmo indebitarci

La guerra commerciale, nonostante sia solo alle sue battute iniziali, getta già forti ombre sull’economia internazionale. I dazi imposti dall’amministrazione Trump, insieme alle ritorsioni da

Se nel 1960 la maggior parte dei Paesi europei destinava il 4% del proprio PIL alle spese per la difesa, nel 2020 la percentuale è

Con la fine della Guerra Fredda, negli ultimi decenni i paesi europei hanno risparmiato collettivamente centinaia di miliardi di euro all’anno grazie al cosiddetto “dividendo

“Attenzione, si cambia: il debito è diventato un problema. Spendere indebitandosi non sembra piacere più a nessuno, almeno non per la difesa.” Ne parla Veronica

“I sinistri pronostici delle opposizioni, che con il governo Meloni speravano nel fallimento dell’economia nazionale, sono stati ancora una volta smentiti. Questa volta è il

La silver economy sta diventando un motore chiave dell’economia globale, con un impatto crescente su settori come sanità, finanza, tecnologia e turismo. Per dimensione demografica,

A fine 2024 gli scambi internazionali di merci sono risaliti, ma le attese per il commercio globale restano negative e ulteriormente aggravate dalla possibile escalation

Il conto salatissimo del payback per le aziende farmaceutiche nel giro di cinque anni è più che raddoppiato, passando dagli 1,195 miliardi del 2021 ai

Bisogna “armonizzare le politiche di difesa nazionali, coordinare gli investimenti e creare una catena di comando unificata”, dice Roberto Cingolani, amministratore delegato di Leonardo, in

Descritto lungamente come un annus horribilis per l’economia italiana, il 2024 – scrive Marco Fortis sul Mattino – si è chiuso molto meglio di come

L’Italia, con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, proporrà di istituire uno schema europeo di garanzie pubbliche, dal nome European Security & Industrial Innovation Initiative, che,

Logica vorrebbe che in Europa si decidesse prima di tutto di quali difese abbiamo bisogno in termini di sistemi, armamenti e personale. Poi si valutasse

Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano descrive ironicamente la ‘sindrome cinese’ dell’Occidente: “Sembra ieri che Nato e Ue dichiaravano guerra alla Cina. Hacker e troll cinesi,

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La filiera del legno “nella sua interezza esporta il 37%, l’arredo, nello specifico, esporta il 53%: questo vuol dire che il 53% dei mobili che

Dal Medio Oriente all’Africa, dall’Australia all’America del Nord, Webuild celebra la Giornata mondiale dell’Acqua 2025 nei suoi cantieri presenti in circa 50 paesi nel mondo.

Sarebbe bello se si potesse aumentare la spesa per la difesa senza intaccare il debito pubblico. Ma non è così. L’Osservatorio sui Conti Pubblici ha

Il riarmo delle nazioni europee – commenta Carlo Pelanda su MF – va visto come un potenziale enorme stimolo economico. Ma a date condizioni, qui

La crescita dell’export a 54 miliardi di euro nel 2024 ha determinato un valore della produzione di oltre 56 miliardi di euro per l’industria farmaceutica

“Per noi è inaccettabile un piano di riarmo da 800 miliardi finanziato a debito. Peraltro ad oggi Rearm è solo una scatola vuota. Dovremmo indebitarci

La guerra commerciale, nonostante sia solo alle sue battute iniziali, getta già forti ombre sull’economia internazionale. I dazi imposti dall’amministrazione Trump, insieme alle ritorsioni da

Se nel 1960 la maggior parte dei Paesi europei destinava il 4% del proprio PIL alle spese per la difesa, nel 2020 la percentuale è

Con la fine della Guerra Fredda, negli ultimi decenni i paesi europei hanno risparmiato collettivamente centinaia di miliardi di euro all’anno grazie al cosiddetto “dividendo

“Attenzione, si cambia: il debito è diventato un problema. Spendere indebitandosi non sembra piacere più a nessuno, almeno non per la difesa.” Ne parla Veronica

“I sinistri pronostici delle opposizioni, che con il governo Meloni speravano nel fallimento dell’economia nazionale, sono stati ancora una volta smentiti. Questa volta è il

La silver economy sta diventando un motore chiave dell’economia globale, con un impatto crescente su settori come sanità, finanza, tecnologia e turismo. Per dimensione demografica,

A fine 2024 gli scambi internazionali di merci sono risaliti, ma le attese per il commercio globale restano negative e ulteriormente aggravate dalla possibile escalation

Il conto salatissimo del payback per le aziende farmaceutiche nel giro di cinque anni è più che raddoppiato, passando dagli 1,195 miliardi del 2021 ai

Bisogna “armonizzare le politiche di difesa nazionali, coordinare gli investimenti e creare una catena di comando unificata”, dice Roberto Cingolani, amministratore delegato di Leonardo, in

Descritto lungamente come un annus horribilis per l’economia italiana, il 2024 – scrive Marco Fortis sul Mattino – si è chiuso molto meglio di come

L’Italia, con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, proporrà di istituire uno schema europeo di garanzie pubbliche, dal nome European Security & Industrial Innovation Initiative, che,

Logica vorrebbe che in Europa si decidesse prima di tutto di quali difese abbiamo bisogno in termini di sistemi, armamenti e personale. Poi si valutasse
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