
«Un appello a Draghi, il Sud sia centrale nel Recovery Plan italiano»
«Un appello a Draghi, il Sud sia centrale nel Recovery Plan italiano»

«Un appello a Draghi, il Sud sia centrale nel Recovery Plan italiano»

«Non dobbiamo limitarci a chiedere una nuova politica per il Sud, ma una nuova politica italiana, senza la quale il Mediterraneo è perduto. Le Zes

Essere una fondazione attiva nella cultura e nel sociale a supporto del rilancio di Napoli e del Mezzogiorno. È questa la nuova mission decisa per

Quando le si chiede se è rimasta sorpresa dalla nomina a ministro del Sud, che a parecchi colleghi azzurri ha fatto storcere il naso, Mara

C’è un Mezzogiorno che, vuoi o non vuoi, entra di diritto, per così dire, nell’agenda quotidiana del governo. Non solo per nodi antichi e strutturali

“Ulteriore specializzazione della Banca a sostegno del Sud e delle imprese, con un focus sempre maggiore sul segmento delle pmi, lungo quattro direttrici: smart banking,
![[Lo scenario] Allarme Svimez: il PIL al Sud si contrae e aumenta il rischio di recessione](https://www.ripartelitalia.it/wp-content/uploads/2021/01/Svimez.jpg)
Utilizzare i fondi del Recovery Fund per una riconversione produttiva-ecologica incentrata sugli investimenti verdi nel Mezzogiorno, a partire dall’ex Ilva di Taranto. È la proposta

«Al Sud si concentrano i ritardi più rilevanti in termini di offerta di servizi pubblici essenziali e allo stesso tempo rilevanti opportunità in termini di

Al neo premier Mario Draghi la Sicilia, nel Recovery Plan, non chiede «cento cose, ma cinque o sei». Ad affermarlo, in un’intervista all’edizione di Palermo

Il Recovery Plan costituisce una occasione storica per le politiche di sviluppo nel Mezzogiorno. La versione del Piano approvata a gennaio dal Governo Conte ha

«Il Mezzogiorno sarà la cartina di tornasole delle politiche economiche del nuovo governo». Lo afferma il Segretario Generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, guardando ai

«La decontribuzione per le imprese del Sud prevista dall’ultima legge di Bilancio deve essere attuata al più presto». A parlare, tramite una nota, è il presidente

[L’intervento esclusivo] Giuseppe Coco (Economista): I miliardi del Recovery Plan, il Sud e l’illusione pericolosa

Sarebbero quattro i progetti per il ponte sullo Stretto di Messina, o meglio per l’attraversamento del braccio di mare fra Sicilia e Calabria. A sostenerlo è

«I dati espressi dalla Banca d’Italia e da ultimo i contenuti della relazione del bilancio sociale dell’Inps ci consegnano un quadro allarmante della nostra regione».

«Fan di Mario Draghi? Evitiamo semplificazioni. Da uomo delle istituzioni faccio il tifo per un governo nazionale che sappia affrontare le sfide di questa straordinaria
![[Lo scenario] Allarme Svimez: il PIL al Sud si contrae e aumenta il rischio di recessione](https://www.ripartelitalia.it/wp-content/uploads/2021/01/Svimez.jpg)
«Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) italiano che entra nella discussione per il confronto con il Parlamento, le Istituzioni regionali e locali, e

Il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, è intervenuto nel corso della videoconferenza con i rappresentanti regionali di Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confapi, Casartigiani e

“Evitiamo le polemiche. Nelle prossime ore il presidente del Consiglio invierà il Piano, aperto al contributo del Parlamento, di Regioni, Comuni e attori sociali. Confindustria e sindacati

Resto al Sud amplia la platea dei beneficiari e si rivolge agli imprenditori fino a 55 anni d’età. E’ questa la novità introdotta dalla Legge di

«Un appello a Draghi, il Sud sia centrale nel Recovery Plan italiano»

«Non dobbiamo limitarci a chiedere una nuova politica per il Sud, ma una nuova politica italiana, senza la quale il Mediterraneo è perduto. Le Zes

Essere una fondazione attiva nella cultura e nel sociale a supporto del rilancio di Napoli e del Mezzogiorno. È questa la nuova mission decisa per

Quando le si chiede se è rimasta sorpresa dalla nomina a ministro del Sud, che a parecchi colleghi azzurri ha fatto storcere il naso, Mara

C’è un Mezzogiorno che, vuoi o non vuoi, entra di diritto, per così dire, nell’agenda quotidiana del governo. Non solo per nodi antichi e strutturali

“Ulteriore specializzazione della Banca a sostegno del Sud e delle imprese, con un focus sempre maggiore sul segmento delle pmi, lungo quattro direttrici: smart banking,
![[Lo scenario] Allarme Svimez: il PIL al Sud si contrae e aumenta il rischio di recessione](https://www.ripartelitalia.it/wp-content/uploads/2021/01/Svimez.jpg)
Utilizzare i fondi del Recovery Fund per una riconversione produttiva-ecologica incentrata sugli investimenti verdi nel Mezzogiorno, a partire dall’ex Ilva di Taranto. È la proposta

«Al Sud si concentrano i ritardi più rilevanti in termini di offerta di servizi pubblici essenziali e allo stesso tempo rilevanti opportunità in termini di

Al neo premier Mario Draghi la Sicilia, nel Recovery Plan, non chiede «cento cose, ma cinque o sei». Ad affermarlo, in un’intervista all’edizione di Palermo

Il Recovery Plan costituisce una occasione storica per le politiche di sviluppo nel Mezzogiorno. La versione del Piano approvata a gennaio dal Governo Conte ha

«Il Mezzogiorno sarà la cartina di tornasole delle politiche economiche del nuovo governo». Lo afferma il Segretario Generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, guardando ai

«La decontribuzione per le imprese del Sud prevista dall’ultima legge di Bilancio deve essere attuata al più presto». A parlare, tramite una nota, è il presidente

[L’intervento esclusivo] Giuseppe Coco (Economista): I miliardi del Recovery Plan, il Sud e l’illusione pericolosa

Sarebbero quattro i progetti per il ponte sullo Stretto di Messina, o meglio per l’attraversamento del braccio di mare fra Sicilia e Calabria. A sostenerlo è

«I dati espressi dalla Banca d’Italia e da ultimo i contenuti della relazione del bilancio sociale dell’Inps ci consegnano un quadro allarmante della nostra regione».

«Fan di Mario Draghi? Evitiamo semplificazioni. Da uomo delle istituzioni faccio il tifo per un governo nazionale che sappia affrontare le sfide di questa straordinaria
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«Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) italiano che entra nella discussione per il confronto con il Parlamento, le Istituzioni regionali e locali, e

Il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, è intervenuto nel corso della videoconferenza con i rappresentanti regionali di Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confapi, Casartigiani e

“Evitiamo le polemiche. Nelle prossime ore il presidente del Consiglio invierà il Piano, aperto al contributo del Parlamento, di Regioni, Comuni e attori sociali. Confindustria e sindacati

Resto al Sud amplia la platea dei beneficiari e si rivolge agli imprenditori fino a 55 anni d’età. E’ questa la novità introdotta dalla Legge di
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