
Quattro donne su dieci sono inattive | L’analisi di Francesco Maria Chelli, presidente Istat
“Quattro donne su dieci in Italia sono inattive, un dato che sale a sei se si guarda esclusivamente al Sud del Paese. Guardando agli inattivi

“Quattro donne su dieci in Italia sono inattive, un dato che sale a sei se si guarda esclusivamente al Sud del Paese. Guardando agli inattivi

“Istat, in Italia solo 370 mila nuove nascite nel 2024: gli over 80 superano i bambini sotto i 10 anni”. “L’Italia che invecchia e rallenta,

Un traguardo che si allontana sempre di più: per l’accesso alla pensione di vecchiaia nel 2050 bisognerà avere 68 anni e 11 mesi per entrambi

“Preoccupa la progressiva diminuzione delle nascite in Italia. Nel 2024 sono stati registrati 369.944 nuovi nati, in calo del 2,6% rispetto all’anno precedente. I dati

”I dati diffusi oggi dall’ISTAT confermano la profonda crisi demografica che l’Italia sta attraversando. Nel 2024 sono nati meno di 370mila bambini, con un calo

“Le ricerche della Fondazione Magna Carta mostrano come il desiderio di genitorialità tra i giovani italiani non sia scomparso,” lo afferma in una nota Annamaria

Continua la diminuzione delle nascite: nel 2024 sono state 369.944, in calo del 2,6% sull’anno precedente (una contrazione di quasi 10mila unità). La denatalità prosegue

“In Italia, a fronte di una sostanziale stabilità della grave deprivazione materiale e sociale (4,6%, era 4,7% nel 2023), la quota di popolazione che non

Torna con il segno negativo la produzione industriale ad agosto, dopo due mesi di lieve aumento congiunturale: nel mese si stima che l’indice destagionalizzato diminuisca

Dati Istat analizzati da WineNews: 4,63 miliardi di euro il totale nei primi 7 mesi dell’anno. Gli Usa, per la prima volta, sono in negativo.

“I dazi al 15% fanno crollare l’export agroalimentare italiano negli Stati Uniti con un calo ad agosto del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

“Il 2025 si appresta a chiudersi come un nuovo anno record per l’azienda, un anno segnato anche da tre eventi importantissimi: l’arrivo della nostra nuova

Nel 2023, sono poco più di 4,5 milioni le imprese attive nell’industria e nei servizi di mercato (+0,8% rispetto al 2022) e occupano oltre 18,1

In Italia quasi 6 milioni di persone versano in condizioni di povertà assoluta e non riescono neppure a far fronte alle spese per i beni

La metà degli italiani è a favore della costruzione di centrali nucleari di nuova generazione, con il 17% di assolutamente favorevoli e il 31% di

“In Italia la povertà abitativa è quella più allarmante, l’aumento degli sfratti in tutto il Paese è drammatico”. Così Massimiliano Signifredi della comunità di Sant’Egidio,

“L’Italia non è solo il primo paese produttore ed esportatore della pasta, ma è anche la nazione che ne fa il consumo più elevato, e

Nel 2024, in Italia, il 66,7% delle persone di 25-64 anni ha almeno una qualifica o un diploma secondario superiore, quota di 13,8 punti percentuali

Il quadro prospettato nel Dpfp prevede una manovra per il triennio 2026-2028 pari a circa lo 0,7% del Pil in media annua. Essa ammonterebbe a

Il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP), incardinato come è negli impegni presi un anno fa nel Piano Strutturale di bilancio di medio termine (PSBMT),

“Quattro donne su dieci in Italia sono inattive, un dato che sale a sei se si guarda esclusivamente al Sud del Paese. Guardando agli inattivi

“Istat, in Italia solo 370 mila nuove nascite nel 2024: gli over 80 superano i bambini sotto i 10 anni”. “L’Italia che invecchia e rallenta,

Un traguardo che si allontana sempre di più: per l’accesso alla pensione di vecchiaia nel 2050 bisognerà avere 68 anni e 11 mesi per entrambi

“Preoccupa la progressiva diminuzione delle nascite in Italia. Nel 2024 sono stati registrati 369.944 nuovi nati, in calo del 2,6% rispetto all’anno precedente. I dati

”I dati diffusi oggi dall’ISTAT confermano la profonda crisi demografica che l’Italia sta attraversando. Nel 2024 sono nati meno di 370mila bambini, con un calo

“Le ricerche della Fondazione Magna Carta mostrano come il desiderio di genitorialità tra i giovani italiani non sia scomparso,” lo afferma in una nota Annamaria

Continua la diminuzione delle nascite: nel 2024 sono state 369.944, in calo del 2,6% sull’anno precedente (una contrazione di quasi 10mila unità). La denatalità prosegue

“In Italia, a fronte di una sostanziale stabilità della grave deprivazione materiale e sociale (4,6%, era 4,7% nel 2023), la quota di popolazione che non

Torna con il segno negativo la produzione industriale ad agosto, dopo due mesi di lieve aumento congiunturale: nel mese si stima che l’indice destagionalizzato diminuisca

Dati Istat analizzati da WineNews: 4,63 miliardi di euro il totale nei primi 7 mesi dell’anno. Gli Usa, per la prima volta, sono in negativo.

“I dazi al 15% fanno crollare l’export agroalimentare italiano negli Stati Uniti con un calo ad agosto del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

“Il 2025 si appresta a chiudersi come un nuovo anno record per l’azienda, un anno segnato anche da tre eventi importantissimi: l’arrivo della nostra nuova

Nel 2023, sono poco più di 4,5 milioni le imprese attive nell’industria e nei servizi di mercato (+0,8% rispetto al 2022) e occupano oltre 18,1

In Italia quasi 6 milioni di persone versano in condizioni di povertà assoluta e non riescono neppure a far fronte alle spese per i beni

La metà degli italiani è a favore della costruzione di centrali nucleari di nuova generazione, con il 17% di assolutamente favorevoli e il 31% di

“In Italia la povertà abitativa è quella più allarmante, l’aumento degli sfratti in tutto il Paese è drammatico”. Così Massimiliano Signifredi della comunità di Sant’Egidio,

“L’Italia non è solo il primo paese produttore ed esportatore della pasta, ma è anche la nazione che ne fa il consumo più elevato, e

Nel 2024, in Italia, il 66,7% delle persone di 25-64 anni ha almeno una qualifica o un diploma secondario superiore, quota di 13,8 punti percentuali

Il quadro prospettato nel Dpfp prevede una manovra per il triennio 2026-2028 pari a circa lo 0,7% del Pil in media annua. Essa ammonterebbe a

Il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP), incardinato come è negli impegni presi un anno fa nel Piano Strutturale di bilancio di medio termine (PSBMT),
Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.
Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.