«Quell’assurdo rifiuto del Mes» è il titolo dell’analisi su La Stampa di Veronica De Romanis. Per l’economista «l’attuale crisi politica ha l’indubbio merito di aver riportato al centro del dibattito l’importanza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), piano che rappresenta il nostro programma di sviluppo per i prossimi anni. Delinea le opportunità per le nuove generazioni. Contiene i progetti per crescere in maniera duratura e resiliente».
«A conti fatti, il governo uscente si è rifiutato di prendere risorse disponibili in tempi brevi e a costo pressoché nullo da spendere per l’emergenza sanitaria, al netto di considerazioni ideologiche o strumentali del tipo “no al Mes perché poi arriva la Troika”, quello che sembra aver disincentivato il ricorso a questi fondi europei è l’incapacità di redigere un programma di spesa dettagliato».
Secondo le De Romanis «il nuovo governo dovrebbe ricorrere al Mes», perché «rappresenterebbe una vera discontinuità con il passato. Lo costringerebbe a avere un serio metodo di lavoro e scadenze precise. Quello che purtroppo finora è mancato».
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