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Infrastrutture e geopolitica, Enzo Peruffo: le scelte strategiche per la competitività dell’Italia e dell’Europa

Il Prorettore per la Didattica della Luiss Guido Carli, intervistato all’evento dell’Osservatorio Riparte l’Italia, sottolinea la necessità di investire nelle infrastrutture per affrontare le trasformazioni delle catene globali del valore. Al centro il ruolo strategico dell’aeroporto di Fiumicino e il dialogo tra istituzioni, università e imprese.

Le infrastrutture rappresentano una leva fondamentale per la competitività dell’Italia e dell’Europa, soprattutto in una fase caratterizzata da profonde trasformazioni degli equilibri geopolitici e delle catene globali del valore. È il messaggio lanciato da Enzo Peruffo, Prorettore per la Didattica dell’Università Luiss Guido Carli, intervistato il 15 ottobre 2026 a Roma, in occasione dell’evento “Insieme per il futuro di Roma e del Lazio – Un anno dopo”, promosso dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia, in partnership con Aeroporti di Roma, presso la Fondazione Civita.

Nel corso dell’intervista, Peruffo ha evidenziato l’importanza di una programmazione infrastrutturale capace di accompagnare i cambiamenti dell’economia internazionale, soffermandosi sul ruolo di Roma, del Lazio e del sistema aeroportuale italiano.

Una riflessione che ha posto al centro anche il valore del dialogo tra mondo accademico, istituzioni, imprese e società civile come strumento per individuare obiettivi condivisi e sostenere lo sviluppo del Paese.

Enzo Peruffo: «Fondamentale coniugare crescita, competizione e geopolitica»

Uno dei passaggi più significativi dell’intervista ha riguardato il rapporto tra crescita economica, competitività e geopolitica.

Secondo Enzo Peruffo, le trasformazioni che stanno interessando le catene globali del valore rendono sempre più importante la capacità dei Paesi di compiere scelte infrastrutturali adeguate.

«È fondamentale coniugare crescita, competizione e geopolitica».

Il Prorettore della Luiss ha evidenziato come la competitività economica non dipenda soltanto dalle capacità delle singole imprese, ma anche dal contesto infrastrutturale nel quale queste operano.

Le reti di collegamento e le grandi infrastrutture rappresentano infatti elementi importanti per sostenere le attività produttive e favorire le relazioni economiche internazionali.

In questa prospettiva, investire nelle infrastrutture significa creare le condizioni per affrontare le trasformazioni del mercato globale e accompagnare le opportunità di crescita future.

Infrastrutture strategiche, la competitività dell’Italia passa dagli investimenti

Nel ragionamento di Peruffo, le scelte infrastrutturali assumono un valore che supera la dimensione territoriale.

Gli interventi realizzati a Roma e nel Lazio possono infatti contribuire a rafforzare non soltanto l’economia regionale, ma anche il sistema produttivo nazionale ed europeo.

Il Prorettore ha sottolineato la necessità di adottare una visione capace di collegare le esigenze locali alle dinamiche economiche internazionali.

La trasformazione delle catene del valore richiede infatti infrastrutture adeguate a sostenere la competitività delle imprese e i collegamenti tra i diversi mercati.

Per questa ragione, secondo Peruffo, le decisioni assunte oggi possono contribuire a determinare le opportunità di sviluppo dei prossimi anni.

Una prospettiva che colloca la programmazione infrastrutturale tra gli strumenti strategici per sostenere la crescita economica e rafforzare il ruolo dell’Italia nello scenario europeo.

Aeroporto di Fiumicino, Enzo Peruffo: una porta d’ingresso per l’Italia e l’Europa

Uno dei temi centrali dell’intervista è stato il ruolo dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino.

Secondo Enzo Peruffo, lo scalo romano rappresenta un’infrastruttura fondamentale non soltanto per Roma e il Lazio, ma per l’intero sistema economico italiano.

La sua funzione assume inoltre una dimensione europea, considerando il ruolo dei collegamenti aeroportuali nelle relazioni internazionali.

«È quell’infrastruttura necessaria per la competitività del Paese, permettetemi di dire anche dell’Europa».

Il Prorettore della Luiss ha descritto Fiumicino come uno dei principali punti di accesso all’Italia e, più in generale, al sistema europeo.

Un ruolo che rende importante continuare ad accompagnare lo sviluppo dell’aeroporto attraverso investimenti e programmazione.

Nella sua analisi, infatti, la capacità di collegare efficacemente territori, imprese e mercati rappresenta uno dei fattori centrali per la competitività economica.

Fiumicino, investimenti e qualità della gestione per sostenere la crescita

Nel corso dell’intervista, Peruffo ha richiamato anche i risultati ottenuti dall’aeroporto di Fiumicino negli ultimi anni.

Il Prorettore ha evidenziato come gli investimenti e la capacità di gestione dello scalo abbiano contribuito al suo sviluppo e ai riconoscimenti ricevuti a livello europeo.

Un percorso che, secondo Peruffo, deve proseguire nel tempo.

L’obiettivo è accompagnare la crescita dell’aeroporto, consolidandone il ruolo strategico e rafforzandone il contributo alla competitività del Paese.

La valorizzazione di Fiumicino rientra così in una prospettiva più ampia, nella quale le grandi infrastrutture diventano strumenti per sostenere lo sviluppo economico nazionale.

Peruffo ha sottolineato l’importanza di mantenere nel tempo la capacità di investimento e di gestione che ha caratterizzato la crescita dello scalo romano.

Una considerazione che richiama il valore della continuità nelle scelte infrastrutturali.

Università, imprese e istituzioni: il dialogo per costruire una visione comune

Un altro elemento significativo dell’intervista ha riguardato il ruolo della collaborazione tra istituzioni, mondo accademico, imprese e società civile.

Secondo Enzo Peruffo, il dialogo tra soggetti differenti rappresenta uno strumento fondamentale per affrontare le sfide dello sviluppo economico.

Il confronto permette infatti di mettere in relazione interessi diversi, individuando obiettivi comuni.

Una prospettiva che assume particolare rilievo quando si affrontano questioni complesse, come la programmazione delle grandi infrastrutture e la competitività del sistema produttivo.

Peruffo ha sottolineato il valore del metodo promosso dall’Osservatorio Riparte l’Italia, riconoscendo nell’iniziativa un’occasione per favorire il confronto tra realtà che operano in ambiti differenti.

Il dialogo diventa così uno strumento per costruire una visione condivisa, capace di superare la frammentazione degli interessi e orientare le scelte verso obiettivi di sviluppo.

Enzo Peruffo: «Riparte l’Italia offre un metodo per favorire la crescita del Paese»

Nella parte conclusiva dell’intervista, il Prorettore della Luiss ha espresso apprezzamento per il modello di confronto promosso dall’Osservatorio.

Peruffo ha evidenziato come il valore del dialogo risieda nella capacità di mettere insieme interessi differenti, mantenendo un obiettivo comune.

Nella sua riflessione, l’incontro tra istituzioni, imprese, università e società civile può contribuire a costruire le condizioni necessarie per sostenere la crescita economica.

Il ruolo dell’Osservatorio Riparte l’Italia è stato quindi richiamato non soltanto per i temi affrontati, ma anche per il metodo di lavoro proposto.

Un’impostazione che valorizza la partecipazione e il confronto come strumenti per individuare nuove opportunità di sviluppo.

Riparte l’Italia, infrastrutture e geopolitica per il futuro del sistema Paese

L’intervista a Enzo Peruffo, realizzata durante l’evento “Insieme per il futuro di Roma e del Lazio – Un anno dopo”, ha evidenziato come le infrastrutture rappresentino un elemento centrale nelle strategie di crescita economica.

In una fase caratterizzata dalla trasformazione delle catene globali del valore, la capacità di compiere scelte infrastrutturali adeguate assume un’importanza particolare per la competitività delle imprese italiane ed europee.

Il ruolo dell’aeroporto di Fiumicino, la necessità di accompagnarne lo sviluppo e il valore della collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo costituiscono i principali elementi emersi dall’intervista.

Una riflessione che si inserisce nel percorso promosso dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia, impegnato a favorire il dialogo tra i protagonisti dello sviluppo nazionale.

Perché costruire un Paese più competitivo significa anche dotarlo delle infrastrutture necessarie per affrontare i cambiamenti dell’economia internazionale, valorizzando le competenze e le opportunità di collaborazione tra i diversi attori del sistema economico e sociale.

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