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Infrastrutture e logistica, Pasquale Russo: «L’Italia deve investire di più e superare i blocchi alle opere»

Il presidente di Conftrasporto, intervenuto all’evento dell’Osservatorio Riparte l’Italia, richiama la necessità di rafforzare gli investimenti nelle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali. Al centro del suo intervento le difficoltà nell’utilizzo delle risorse pubbliche, il ruolo del PNRR e la capacità del settore logistico di affrontare le crisi internazionali.

L’Italia ha bisogno di investire maggiormente nelle infrastrutture e di superare le difficoltà che ancora rallentano la realizzazione delle opere strategiche. È il messaggio lanciato da Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto, durante il panel “Infrastrutture e logistica per l’Italia che cambia”, organizzato nell’ambito dell’evento “Insieme per il futuro di Roma e del Lazio – Un anno dopo”, promosso dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia, in partnership con Aeroporti di Roma.

L’iniziativa, che si è svolta il 15 ottobre 2026 presso la Fondazione Civita a Roma, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e del settore dei trasporti per discutere delle prospettive di sviluppo economico e infrastrutturale del Paese.

Nel confronto moderato da Andrea Pancani, vicedirettore del TG La7, Russo ha richiamato la necessità di modificare l’approccio agli investimenti pubblici e di migliorare la capacità di trasformare le risorse disponibili in opere concrete.

Il presidente di Conftrasporto ha inoltre evidenziato la resilienza del sistema logistico italiano, capace di garantire la continuità delle attività anche durante le crisi economiche e geopolitiche degli ultimi anni.

Pasquale Russo: le infrastrutture devono tornare una priorità nazionale

Uno dei primi temi affrontati dal presidente di Conftrasporto ha riguardato il modo in cui vengono considerati gli investimenti infrastrutturali in Italia.

Secondo Russo, nel dibattito pubblico e nelle scelte politiche persiste una difficoltà a riconoscere pienamente il valore strategico delle infrastrutture.

Il riferimento riguarda non soltanto la rete ferroviaria, ma anche i collegamenti stradali, i porti e gli aeroporti.

Russo ha osservato come queste opere vengano talvolta percepite come interventi ingombranti, anziché come strumenti indispensabili per la crescita economica.

Una valutazione critica che richiama la necessità di considerare le infrastrutture un fattore di competitività e non semplicemente una voce di spesa.

Per il presidente di Conftrasporto, la capacità di un Paese di garantire collegamenti efficienti rappresenta infatti una condizione essenziale per sostenere la mobilità delle persone e delle merci.

In questa prospettiva, la realizzazione delle infrastrutture deve diventare parte integrante di una strategia di sviluppo nazionale.

PNRR e investimenti: la critica alle scelte infrastrutturali

Nel suo intervento, Pasquale Russo ha dedicato particolare attenzione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, esprimendo riserve sulle priorità che hanno orientato la destinazione delle risorse.

Secondo il presidente di Conftrasporto, gli investimenti del PNRR hanno privilegiato il settore ferroviario, senza prevedere un analogo sostegno alle nuove infrastrutture stradali e aeroportuali.

Russo ha precisato di considerare positivamente gli investimenti nelle ferrovie, sottolineando l’interesse della propria organizzazione per lo sviluppo del trasporto su ferro.

La sua critica riguarda piuttosto la necessità di una visione maggiormente integrata, capace di comprendere le diverse componenti del sistema dei trasporti.

Il presidente di Conftrasporto ha richiamato anche il tema delle infrastrutture portuali e degli interventi per l’elettrificazione delle banchine.

In particolare, ha citato lo stanziamento di circa 700 milioni di euro per questa tipologia di opere, esprimendo perplessità sullo stato di avanzamento di alcuni interventi e sulle condizioni necessarie per renderli pienamente operativi.

La sua riflessione mette al centro un problema più generale: la distanza che può crearsi tra le risorse programmate e la concreta disponibilità delle infrastrutture.

La capacità di spesa, uno dei principali problemi dell’Italia

Accanto alla programmazione degli investimenti, Russo ha affrontato il tema della capacità di spesa delle amministrazioni e dei soggetti attuatori.

Secondo il presidente di Conftrasporto, una delle principali difficoltà del sistema infrastrutturale italiano consiste proprio nella lentezza con cui le risorse disponibili vengono trasformate in interventi realizzati.

Un problema che, nella sua analisi, riguarda la capacità di progettare, autorizzare e portare a compimento le opere.

Russo ha indicato il Gruppo Ferrovie dello Stato come una realtà capace di gestire investimenti di grande rilevanza, riconoscendone il ruolo nell’attuazione dei programmi infrastrutturali.

Al di fuori di questa esperienza, secondo il presidente di Conftrasporto, il Paese continua invece a incontrare difficoltà significative nell’utilizzo delle risorse pubbliche.

Una situazione che rischia di compromettere le opportunità di sviluppo offerte dagli investimenti.

Per Russo, quindi, aumentare gli stanziamenti non è sufficiente: occorre anche rafforzare la capacità di realizzare concretamente le opere previste.

Norme e autorizzazioni, gli ostacoli alla realizzazione delle grandi opere

Un altro passaggio significativo dell’intervento ha riguardato la complessità normativa e amministrativa che accompagna la realizzazione delle infrastrutture.

Russo ha richiamato le difficoltà che possono incontrare anche le realtà industriali più efficienti quando devono confrontarsi con procedure autorizzative, regolamenti e competenze di amministrazioni differenti.

Tra gli esempi citati figura l’aeroporto di Fiumicino, considerato un’infrastruttura di grande rilevanza per il sistema nazionale.

Il presidente di Conftrasporto ha evidenziato come anche un’organizzazione con elevate capacità operative debba misurarsi con vincoli e procedure che possono rallentare gli investimenti.

La questione riguarda dunque il rapporto tra programmazione infrastrutturale e funzionamento delle amministrazioni.

Secondo Russo, il sistema italiano deve migliorare la propria capacità di accompagnare le grandi opere, superando le difficoltà che ostacolano gli interventi.

L’obiettivo è rafforzare l’accessibilità dei territori e migliorare l’efficienza complessiva del trasporto delle persone e delle merci.

La logistica italiana ha dimostrato capacità di resistenza e adattamento

Nella seconda parte dell’intervento, Pasquale Russo ha affrontato il tema della resilienza della logistica italiana.

Secondo il presidente di Conftrasporto, il settore ha già dimostrato una notevole capacità di adattamento di fronte alle crisi che hanno caratterizzato gli ultimi anni.

Il primo riferimento riguarda la pandemia, durante la quale le attività di trasporto e distribuzione hanno continuato a garantire servizi essenziali.

Nonostante le difficoltà, il sistema logistico ha contribuito ad assicurare la continuità degli approvvigionamenti e delle attività economiche.

Russo ha poi richiamato le conseguenze dei conflitti internazionali, che hanno determinato nuove tensioni sulle catene di fornitura, sui collegamenti commerciali e sui costi energetici.

In particolare, ha evidenziato come le imprese della logistica siano state chiamate a individuare percorsi alternativi e nuove modalità operative per garantire la circolazione delle merci.

Questa capacità di adattamento rappresenta, nella sua valutazione, uno degli elementi di forza del sistema italiano dei trasporti.

Crisi geopolitiche e costi energetici, il valore delle infrastrutture

Nel ragionamento di Russo, le crisi internazionali hanno reso ancora più evidente l’importanza di disporre di infrastrutture moderne, efficienti e diversificate.

Il presidente di Conftrasporto ha richiamato le difficoltà determinate dalle tensioni geopolitiche sui mercati energetici e sulle principali rotte commerciali.

In questo contesto, ha sottolineato come le infrastrutture realizzate negli anni precedenti possano contribuire a rendere il Paese più preparato di fronte alle emergenze.

Tra gli esempi affrontati figura il sistema di approvvigionamento energetico, la cui diversificazione assume particolare rilievo quando si verificano interruzioni o difficoltà nelle forniture internazionali.

Russo ha inoltre richiamato le conseguenze delle tensioni nello Stretto di Hormuz, evidenziando le ricadute che le interruzioni delle rotte commerciali possono produrre sulla distribuzione delle merci e sui costi energetici.

Secondo il presidente di Conftrasporto, gli operatori logistici hanno dimostrato di saper individuare soluzioni alternative, pur dovendo affrontare costi aggiuntivi.

Una situazione che conferma il valore strategico delle infrastrutture e la necessità di programmarne lo sviluppo con una prospettiva di lungo periodo.

Trasporto merci, competitività e continuità delle filiere produttive

Il tema della resilienza si collega direttamente al ruolo della logistica nella competitività del sistema produttivo italiano.

Russo ha sottolineato come le catene di trasporto abbiano continuato a operare anche durante periodi particolarmente complessi.

Secondo la sua ricostruzione, in diversi mercati internazionali le imprese italiane sono riuscite a mantenere i flussi commerciali, pur dovendo affrontare condizioni operative più difficili.

Il presidente di Conftrasporto ha richiamato, in particolare, la capacità degli operatori di adattare le rotte e individuare nuove soluzioni per garantire importazioni ed esportazioni.

La continuità del trasporto merci assume un’importanza decisiva per un Paese con una forte vocazione manifatturiera ed esportatrice.

Per questo motivo, il settore logistico non può essere considerato soltanto una componente operativa del sistema economico.

Rappresenta invece un elemento strategico per la competitività nazionale, capace di collegare produzione, distribuzione e mercati internazionali.

Riparte l’Italia, infrastrutture e logistica per sostenere lo sviluppo nazionale

L’intervento di Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto, durante il panel “Infrastrutture e logistica per l’Italia che cambia”, ha evidenziato alcune delle questioni centrali per il futuro dei trasporti italiani.

La necessità di rafforzare gli investimenti, migliorare la capacità di spesa, superare gli ostacoli amministrativi e garantire una maggiore integrazione delle infrastrutture rappresenta il cuore della riflessione proposta dal presidente di Conftrasporto.

Allo stesso tempo, la capacità di resistenza dimostrata dalla logistica italiana durante le crisi internazionali costituisce, nella sua analisi, una risorsa sulla quale costruire le prospettive future.

Il messaggio emerso è che la competitività del Paese dipende anche dalla capacità di garantire infrastrutture efficienti e un sistema logistico in grado di adattarsi ai cambiamenti.

Una riflessione che si inserisce nel percorso promosso dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia, impegnato a favorire il confronto tra istituzioni, imprese e società civile sui principali temi dello sviluppo nazionale.

Investire nelle infrastrutture significa quindi non soltanto migliorare i collegamenti, ma creare le condizioni per sostenere la crescita economica, rafforzare le attività produttive e affrontare con maggiore efficacia le sfide internazionali.

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