Non è andata bene, ma poteva andare peggio. La crisi Covid non ha risparmiato il mondo dell’editoria in Italia, ma il settore dà segni di ripresa. L’analisi di Urbano Cairo, presidente di Rcs e di Cairo Communications, è positiva: “L’editoria italiana ha retto il colpo e ha reagito bene. La pandemia ha colpito duramente l’economia, ma ha anche accelerato il passaggio al digitale nel mondo della carta stampata. Il paese si è improvvisamente fermato. Ora c’è un rimbalzo: la nostra tv La7 ha perso il 13% di ricavi pubblicitari, ma facendo molto meglio del mercato che ha perso il 22%. E tra luglio e settembre ha recuperato quasi un terzo”.
Nell’intervista al Sole 24 Ore, Cairo fa il punto sulla pubblicità: “Se la situazione rimane stabile, vedo una ripresa graduale nel 2021. Per La7 cresce a doppia cifra e anche il mese di ottobre, sul quale per la tv abbiamo già visibilità, sarà in recupero. Nel terzo trimestre, il bilancio di Rcs è in linea con le aspettative comunicate al mercato. I consumi – ha proseguito Cairo – si sono spostati su Internet, mentre alcuni settori tradizionali (come l’alimentare) sono addirittura cresciuti. La pubblicità online da gennaio a settembre è balzata del 32% per Corriere.it, globalmente cresce a due cifre, e per Rcs vale oggi quasi la metà della raccolta, il 41%”.
In prospettiva, “la carta sarà ancora molto forte, ma l’industria dei media tradizionali si sposterà sempre più verso il digitale: il modello è il New York Times dove ormai i ricavi del web hanno superato quelli cartacei. Quando sono arrivato al timone di Rcs, dopo la scalata, il gruppo perdeva 260 milioni. Negli ultimi tre anni, ha fatto in media 75 milioni di utili netti all’anno. Due sono gli ingredienti della ricetta per salvare i giornali: efficienza e offerta. Il Corriere ha risparmiato sui costi, senza licenziare nessuno anzi assumendo 58 giornalisti, tra cui giovani; e ha migliorato la sua offerta, abbinando contenuti interessanti e autorevolezza. Così abbiamo mantenuto un buon livello di copie mentre è aumentato l’online e raddoppiato le copie dell’edizione digitale. Questa è la strada: tenere sulla carta, far salire la gamba di internet”, ha sottolineato.
Infine, “dopo la scalata al Corriere della Sera, abbiamo cercato un accordo amichevole con Blackstone, e invece hanno risposto in modo sdegnato”, ha affermato Cairo, in merito alla battaglia immobiliare sulla sede della casa editrice di Via Solferino. “Non voglio commentare più il caso. C’è stata una prima sentenza, non definitiva: noi riteniamo di aver ragione. Aspettiamo la perizia della prossima estate”, ha concluso.
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