C’è un ampio margine di crescita nel settore dei data center in Italia, “in particolare al centro e al Sud Italia” e, a facilitare questa tendenza, “sarà senza dubbio lo sviluppo delle nuove tecnologie e del sempre maggior numero di utilizzatori di servizi digitali da parte dei clienti finali”. È la posizione, nell’intervista a DigitEconomy (report del Sole 24 Ore Radiocor e della Luiss Business School) di Alessandro Talotta, ceo per l’Italia di InterXion, gruppo internazionale che progetta e realizza data center, con 40 miliardi di capitalizzazione e 2.800 dipendenti.
Dal punto di vista di un’azienda internazionale che ha deciso di investire in Italia qualche anno fa, è, in fin dei conti, positivo il piano nazionale di realizzare una rete unica in fibra. Ed è fondamentale, in quest’ottica, l’estensione del progetto ai data center, “per fare in modo che – dice Talotta, già capo del wholesale di Tim e ceo di Sparkle – i servizi offerti nel mondo digitale possano avvenire con le più alte caratteristiche di qualità e velocità, richieste dagli stessi servizi”.
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