Stefano Patuanelli (Ministro Sviluppo Economico): «Quella su Mediaset è una norma giusta»

«Non siamo andati incontro a Mediaset. Quella norma è giusta e serve per colmare il vuoto normativo seguito alla sentenza della Corte di giustizia Ue, che ha stabilito che i limiti all’incrocio tra media e Tlc per un operatore non devono essere fissati rigidamente. E’ una normativa momentanea che dà all’Agcom il potere di decidere sull’incrocio e sul pluralismo dell’informazione». Così il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, intervistato sul Fatto da Carlo Di Foggia, spiega la norma ‘salva Mediaset’ inserita nel decreto Covid. La prima beneficiaria è però Mediaset, che potrà trattare una pace con Vivendi da una posizione di forza.

«E’ un effetto indiretto, ma non la ratio della norma. La norma è generale, in futuro potrà riguardare aziende diverse. Ad ogni modo, l’Agcom potrebbe dire che non ci sono problemi per Vivendi». La norma dà un potere enorme all’Agcom, i cui nuovi vertici non sono certo ostili a Mediaset. «Preferisco che sia un’Autorità indipendente a decidere piuttosto che la politica. E’ comunque una norma temporanea in attesa di una riforma della legge Gasparri».

Interverrete sul tema della concentrazione? «E’ prematuro dirlo, ma esiste un problema di concentrazione che va affrontato, non solo degli operatori tradizionali. Oggi i sistemi sono integrati, produzione di contenuti e rete su cui viaggiano sono spesso in mano agli stessi gruppi. Penso agli ‘over the top’: va regolato il modo in cui impatta sul mercato la forte concentrazione in mano a colossi come Amazon, Facebook o Google, che hanno il 75% del mercato pubblicitario. E’ un problema di pluralismo, anche dell’informazione».

La norma sembra il preludio a un’opposizione meno dura di Forza Italia. «Il Paese ha davanti sfide da affrontare nel modo più unitario possibile. L’atteggiamento della Lega e di FdI è diverso da quello di Forza Italia. Nessuna preclusione, un dialogo è possibile ma la maggioranza è questa e non cambierà per questa norma».

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO
image_pdf

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.