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Luca Schieppati (managing director del Tap): «Abbiamo avuto 3 miliardi di gas in più in Italia nel 2022»

«Nel 2022 prevediamo di portarne nel nostro Paese quasi 10 miliardi» di metri cubi di gas, «3 miliardi in più rispetto ai 7 miliardi del 2021». Lo dice il managing director del Tap, Luca Schieppati, in un’intervista a Il Sole 24 Ore. «Dall’inizio dell’operazioni commerciali, il 31 dicembre 2020, a oggi, abbiamo trasportato 18,5 miliardi di metri cubi di gas, di cui quasi 16 miliardi solo in Italia». E ha ricordato che «ad aprile, durante una missione governativa a Baku, l’allora ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, aveva messo sul tavolo la richiesta di almeno 1,5 miliardi di metri cubi in più di ulteriori flussi verso l’Italia».

Ne abbiamo garantiti il doppio e abbiamo acceso i motori per il progetto di raddoppio della capacità, da 10 a 20 miliardi di metri cubi» la cui deadline «è al 2027». Ora si guarda ai prossimi step. «Se a gennaio ci fossero, ad esempio, richieste fino a 2,5 miliardi di metri cubi di gas in più, noi potremo partire con l’investimento necessario per il potenziamento dell’infrastruttura una volta conclusa la verifica sulla sostenibilità economica» riferisce il manager.

«Con questo primo step, riusciremo a mettere a disposizione il 50% di quei 2,5 miliardi di metri cubi entro il 2025 per poi completare la seconda tranche nel 2026. Per centrare l’obiettivo serve però anche il pieno coordinamento tra Tap e tutti gli operatori. Man mano che si deciderà di procedere con il potenziamento del gasdotto, occorrerà una perfetta sincronia tra la domanda di gas, la sua produzione e la realizzazione dell’autostrada che lo trasporterà».

Non solo metano, però, nei piani di Tap. «Vogliamo essere un operatore che guarda all’espansione come all’unica grande opportunità per decarbonizzare l’infrastruttura e abilitarla al trasporto di gas a basso contenuto carbonio (dal biometano all’idrogeno)» riferisce Schieppati. «Per questo abbiamo innanzitutto lanciato degli studi preliminari che confermano la possibilità di trasportare fino al 10% di idrogeno con modifiche modeste».

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