Roberto Gualtieri (ministro Economia): «Grazie al Sure si stima un risparmio di 5,5 miliardi per le casse dello Stato»

Il budget è di 27,4 miliardi di euro a valere sul programma Sure, che ha l’obiettivo di fronteggiare la crisi del lavoro determinata dalla pandemia.
Grazie a questo finanziamento, realizzato attraverso l’emissione di titoli comuni europei, il risparmio per le casse dello Stato nell’arco dei 15 anni di maturità può essere stimato in oltre 5 miliardi e mezzo di euro”.
Lo ha affermato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: “La decisione di Bruxelles – ha detto – è un apprezzamento alle politiche messe in campo in questi mesi dal Governo per la salvaguardia dei livelli occupazionali, che sono state ritenute importanti e degne di essere pienamente sostenute, e un riconoscimento della scelta che abbiamo fatto di varare misure molto ampie che sono pressoché integralmente finanziate”.
“L’Europa è a sostegno del mondo del lavoro” è stato il commento del segretario del Pd, Nicola Zingaretti, “La Commissione europea ha proposto al Consiglio l’attivazione del primo pacchetto di Sure da 81 miliardi di euro. La cassa integrazione europea aiuterà chi è stato colpito dalla crisi Covid. All’Italia 27 miliardi, la quota più alta”.
“Davanti alla crisi innescata dal coronavirus – ha affermato la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo – l’Europa è stata chiamata a dare una risposta chiara e tempestiva. Sul fronte della tutela del lavoro e dei lavoratori questa risposta è arrivata”. “Come Governo – ha aggiunto – in questi mesi abbiamo compiuto ogni sforzo possibile per garantire protezione sociale a lavoratori, famiglie e imprese introducendo misure per complessivi 100 miliardi di euro. La decisione della Commissione Ue è anche il riconoscimento del lavoro che abbiamo svolto”. La Commissione europea ha proposto al Consiglio Ue di concedere un supporto finanziario di 81,4 miliardi a 15 Stati membri nell’ambito dello strumento Sure. Una volta che il Consiglio avrà approvato le proposte, il sostegno finanziario sarà fornito sotto forma di prestiti concessi a condizioni favorevoli dalla Ue agli Stati membri. Questi prestiti aiuteranno i Governi nazionali ad affrontare gli aumenti improvvisi della spesa pubblica per preservare l’occupazione e a coprire i costi del finanziamento dei programmi nazionali di cassa integrazione introdotti in risposta alla pandemia di coronavirus, in particolare per i lavoratori autonomi. Nel dettaglio, la Commissione ha proposto di approvare la concessione di sostegno finanziario a Belgio (7,8 miliardi), Bulgaria (511 milioni), Repubblica Ceca (2 miliardi), Grecia (2,7 miliardi), Spagna (21,3 miliardi), Croazia (1 miliardo), Italia (27,4 miliardi), Cipro (479 milioni), Lettonia (192 milioni), Lituania (602 milioni), Malta (244 milioni), Polonia (11,2 miliardi), Romania (4 miliardi), Slovacchia (631 miliardi) e Slovenia (1,1 miliardi).

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.