Prima del suo discorso alla Cop27 la premier Meloni ha dato il via all’eliminazione dei vincoli esistenti allo sfruttamento dei giacimenti di gas nel mar Adriatico, una scelta contraria alle raccomandazioni dell’Ipcc, ed in parte in contrasto anche con quanto auspicato dal segretario dell’Onu Guterres all’apertura dei lavori per giungere a siglare un patto per il clima.
Questo implicherebbe anche superare l’idea che il gas possa essere considerata la fonte di transizione per giungere ad emissioni zero entro il 2050, quindi non procedere a vincolare le decisioni future ad investimenti nelle fonti fossili.
Nel suo discorso alla plenaria, facendosi forte dei risultati perseguiti dai precedenti governi, Meloni ha però promesso continuità con il lavoro sino ad ora fatto dall’Italia e di mantenere gli impegni presi a Parigi; ha confermato tutti gli obiettivi e rivendicato che anche per il finanziamento al fondo per i paesi del Sud del mondo l’Italia ha recuperato in parte il ritardo; ha promesso che manterrà l’impegno spettante all’Italia di contribuire al raggiungimento dei 100 mld di dollari all’anno per i paesi in via di sviluppo per il quinquennio 2020-25 e a definire un obiettivo ambizioso e sostenibile per il periodo successivo.
Ha sottolineato infine che le nazioni più impegnate a raggiungere gli obiettivi rischiano di pagare un prezzo a vantaggio di quelle che oggi sono responsabili dell’aumento delle emissioni. Il riferimento a Cina e India è chiaro. Meloni non ha ricordato però che le emissioni pro capite dell’India sono ancora meno della metà di quelle dell’Italia.
Diversa la posizione della Cina che attualmente ha oramai raggiunto emissioni pro capite pari a poco meno di quelle attuali della Germania, e ancora pari alla metà di quelle degli Usa.
Finché la contrapposizione e la ricerca delle soluzioni non terrà conto adeguatamente delle responsabilità nell’aumento delle temperature (1,2°) fino ad ora già registrato rispetto all’era preindustriale, sarà difficile trovare soluzioni di compromesso che comportino impegni vincolanti per tutti.
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