“La riduzione dei divari di genere è al centro delle priorità collettive che la crisi attuale ci ha chiesto di ridefinire”.
E’ quanto scrive la sottosegretaria al ministero dell’Economia, Maria Cecilia Guerra, nella premessa al Bilancio di genere del Mef.
“A tal fine – per Guerra – non sono sufficienti sussidi, agevolazioni fiscali o interventi occasionali, ma serve una nuova e organica visione dei rapporti economici e sociali, basata su un’organizzazione del lavoro più attenta alla conciliazione, una maggiore condivisione del lavoro di cura tra donne e uomini, un numero adeguato di servizi su tutto il territorio nazionale cui tutti devono poter accedere, una più bilanciata distribuzione delle risorse e del potere politico ed economico, un forte contrasto degli squilibri di potere e degli stereotipi di cui si alimenta la violenza di genere”.
Quest’ultima, aggiunge la sottosegretaria, “rappresenta un esito estremo delle diseguaglianze di genere nonché una grave violazione dei diritti umani, rispetto alla quale, oltre a garantire tutela alle vittime, occorre urgentemente adoperarsi per estirpare le radici culturali che la rendono socialmente accettabile e la tengono sommersa”.
Per saperne di più:

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...

Una rivolta senza memoria: la gioventù europea in piazza senza ideali e senza modelli da seguire | L...

Gianfranco Fini, ex presidente della Camera e ministro degli Esteri: “Ragazzi soli e senza modelli, ...

Intelligenza artificiale: “L'università deve formare il giudizio critico, non la dipendenza dagli al...

Carlo Messina, ceo Intesa Sanpaolo: “Un Pnrr delle banche e la vendita degli immobili pubblici per a...









