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[Lo scenario] Allarme Federbalneari: rischio di un contenzioso straordinario pubblico-privato

L’imprenditoria balneare è “messa duramente alla prova dal clima di incertezza della legge sulla Concorrenza, approvata dal Governo Draghi, ma ampiamente contestata da Federbalneari Italia”.

Lo afferma in una nota il presidente di Federbalneari, Marco Maurelli, al termine dell’Assemblea Federale di Federbalneari Italia.

“La norma attuale è confusa e non garantisce né il ricambio né alcuna continuità di impresa alle aziende turistiche balneari”, spiega Maurelli ed è ” alto il rischio che si apra un contenzioso straordinario tra pubblico e privato perché non ci sono né i tempi né alcun percorso che dia certezza alle imprese”.

“Siamo convinti che la priorità assoluta, oggi più che mai, sia quella di aprire un confronto reale e veritiero sul tema della esclusione del comparto dalla Direttiva Servizi 2006, tra la Premier Meloni e la presidente della Commissione UE Ursula Von der Leyen per porre in sicurezza il comparto turistico italiano”, aggiunge Maurelli che auspica per il 2023 che il nuovo governo mandi al più presto in soffitta la vecchia norma”.

“Si avvii dunque la discussione in Parlamento per riempire di contenuti un nuovo decreto legge a tutela del comparto, nel pieno rispetto della continuità d’impresa – conclude Maurelli – progetto che dovrà fornire il tempo adeguato allo Stato con il compito di rispettare i tempi per la realizzazione di una mappatura economica su circa 70.000 km di coste ed il completamento del nuovo programma gestionale Siconbep da fornire ai Comuni, nonché i tempi del negoziato Ue ed i tempi di revisione del codice della navigazione”.

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