L’asse franco tedesco che “vacilla” è solo il più macroscopico segnale di come la guerra in Ucraina stia “mettendo alla prova l’indipendenza e la coesione” dell’Ue, secondo Le Monde, che apre oggi con “le nuove fratture dell’Unione Europea”, dove “le divergenze di opinione arrivano nel momento peggiore, mentre Vladimir Putin mette alla prova la solidarietà europea e la leadership franco-tedesca è contestata tra i Ventisette”.
Le “divergenze”, che hanno portato “a un punto molto basso” le relazioni fra Francia e Germania a soli tre mesi dal ‘patto dell’Eliseo’ con cui si erano impegnate a una partnership sempre più stretta con riunioni congiunte dei loro governi, “hanno molte cause”, scrive il giornale, che le imputa tutte a Berlino: “L’invasione russa dell’Ucraina ha infranto le certezze tedesche su cui il Paese aveva costruito la sua prosperità.
Tra la fine dell’accesso all’energia a basso costo dalla Russia e la pace in pericolo in Europa, la Germania deve reinventare il suo modello economico, improvvisando un ruolo geopolitico a cui aveva rinunciato dopo la capitolazione del 1945.
Questo è un vero terremoto, che non poteva non rimescolare profondamente le carte del rapporto con la Francia”.
Ma la freddezza tra Parigi e Berlino “contribuisce a minarne la credibilità e la legittimazione a dare la linea della politica europea”, nota Le Monde, convinto che Macron e Scholz debbano invece “concentrarsi sulle convergenze possibili per rilanciare una dinamica senza la quale l’Ue rischia di sgretolarsi”.
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