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[L’analisi] Ecco chi sono i 5,8 milioni di italiani che vivono all’estero

Secondo quanto rilevato dal nuovo Rapporto “Italiani all’estero” presentato a Roma dalla Fondazione Migrantes della Cei, gli oltre 5,8 milioni di italiani iscritti all’AIRE, il registro degli italiani residenti all’estero, si presentano con “un profilo complesso”. Sono, infatti, giovani (il 21,8% ha tra i 18 e i 34 anni), giovani adulti (il 23,2% ha tra i 35 e i 49 anni), adulti maturi (il 19,4% ha tra i 50 e i 64 anni), anziani (il 21% ha più di 65 anni, ma di questi l’11,4% ha più di 75 anni) o minori (il 14,5% ha meno di 18 anni).

Oltre 2,7 milioni (il 47,0%), si aggiunge nello studio, sono partiti dal Meridione (di questi, 936 mila circa, il 16%, dalla Sicilia o dalla Sardegna); più di 2,1 milioni (il 37,2%) sono partiti dal Nord Italia e il 15,7% è, invece, originario del Centro Italia. Il 54,9% degli italiani (quasi 3,2 milioni) sono in Europa, il 39,8% (oltre 2,3 milioni) in America, centro-meridionale soprattutto (32,2%, più di 1,8 milioni). Gli italiani sono presenti in tutti i paesi del mondo. Le comunità più numerose sono, ad oggi, quella argentina (903.081), la tedesca (813.650), la svizzera (648.320), la brasiliana (527.901) e la francese (457.138).

La prima regione di partenza e’ la Lombardia, seguita da  Sicilia e Veneto. Quindi a partire e’ di piu’ il nord ma in realta’  si tratta – e’ stato spiegato – di una prima emigrazione dal Sud  che una volta arrivata al Nord riparte per l’estero.     

In una Italia che tra i suoi principali problemi conta la  denatalita’ ed una preoccupante contrazione della popolazione, un  altro allarme viene dal fatto che attualmente all’estero ci sono  5 milioni e 800 mila italiani emigrati, mentre sono un numero  inferiore, 5 milioni e 200, gli immigrati in Italia. Negli  ultimi 15 anni poi ad ogni immigrato che vive in Italia  corrisponde un italiano che e’ partito per l’estero, per una  cifra di 2 milioni e 700 mila ovviamente per entrambi i casi.      Tra quanti rimangono in Italia a vivere ci sono anche gli  apolidi, 3000 persone che non hanno la cittadinanza di alcun  Stato e vivono nella societa’ italiana come degli ‘invisibili”,  mentre al livello mondiale sono almeno 4,3 milioni di persone.  

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