La sostenibilità del bilancio italiano impensierisce gli investitori ma il cuore del problema del Paese è in realtà costituito dal peso del debito pubblico accumulato e dalla bassa crescita dell’economia.
A dire il vero, dopo la pandemia Covid la crescita del pil aveva inizialmente sorpreso in positivo grazie a un’attività industriale resiliente e a una forte domanda di servizi.
Questo a sua volta aveva poi permesso al rapporto debito/pil dell’Italia di scendere di quasi 18 punti percentuali rispetto al picco del 2020, raggiungendo il 137,3% del pil nel 2023.
Non è stato però abbastanza.
Con la procedura per deficit eccessivo imposta dall’Europa, il governo italiano dovrà ora stringere significativamente i cordoni della propria politica fiscale e questo peserà inevitabilmente sulla crescita del pil.
Nel medio termine vediamo, tuttavia, il debito pubblico italiano su una traiettoria ascendente nel contesto di una crescita economica tiepida: con l’effetto cumulativo dei rialzi dei tassi d’interesse sull’economia e la fine dei fondi Ue, si prevede infatti che la crescita del pil reale converga verso il suo tasso potenziale di circa lo 0,5%, il costo medio del servizio del debito aumenti e il deficit fiscale rimanga in linea o superi il suo trend strutturale.
Di conseguenza il rapporto debito/pil aumenterà.
Ci aspettiamo dunque che i rendimenti obbligazionari continuino a salire moderatamente nel medio periodo.
Una deviazione significativa rispetto al budget non è il nostro scenario di base e, nel caso in cui vi fossero chiari segnali di contagio sul mercato obbligazionario, la Bce avrebbe margini per intervenire.
Se è vero, infatti, che la procedura per disavanzo eccessivo esclude l’Italia dall’accesso allo strumento di protezione della trasmissione (Tpi) della Bce in realtà, per non essere ammessi, deve essere evidente che il Paese non ha intrapreso azioni efficaci per affrontare il disavanzo: c’è dunque ampio spazio di discrezionalità politica.
Al momento, valutiamo i rischi di sostenibilità fiscale dell’Italia a breve e medio termine come gestibili.
I costi fiscali delle misure per il Covid dovrebbero ridursi gradualmente nei prossimi due anni, mentre l’impatto dell’effettiva implementazione dei fondi Ue potrebbe favorire la crescita del pil.
Ci sono infatti fattori strutturali che attenuano il rischio fiscale dell’Italia: oltre il 70% del suo debito pubblico è in mano a finanziatori domestici – una base di investitori più stabile rispetto agli esteri, in particolare in situazioni di maggiore incertezza – e l’Italia ha una favorevole posizione netta sull’estero – la differenza tra le attività e le passività finanziarie estere dei residenti – a differenza di Francia e Spagna.
Il rischio di uno squilibrio dei conti è elevato, dato che l’attuale governo vorrebbe estendere fino al 2027 i tagli ai contributi sociali e alle imposte sul reddito per i lavoratori a basso e medio reddito, mentre la legge sull’autonomia recentemente approvata, che consente alle regioni di trattenere gran parte del gettito fiscale per le proprie spese, pone rischi per le finanze pubbliche.
Ma la storia ci insegna che la reazione di sell-off dei mercati finirà per costringere il governo a fare marcia indietro.
Ci sono poi le sfide di lungo periodo legate all’invecchiamento della popolazione, alla difesa, alla digitalizzazione e alla transizione energetica.
Le prime due potrebbero far aumentare il deficit strutturale di bilancio dell’Italia di circa un ulteriore 1,2% del pil nel 2045.
L’invecchiamento demografico, in particolare, dovrebbe comportare il maggior onere fiscale nei prossimi due decenni, rendendo potenzialmente necessaria una spesa aggiuntiva fino allo 0,7% del pil entro il 2045.
Si tratta, tuttavia, di un incremento in linea con la media europea e che si contrappone a quello significativamente superiore stimato per Paesi come Spagna, Francia e Germania.
La riforma pensionistica del 2011 contribuirà a ridurre la spesa per le pensioni nel lungo periodo, mentre la spesa per l’istruzione diminuirà a causa del minor numero di studenti.








