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Lo spoils system di Papa Leone | Il retroscena

Dal trasferimento del cardinale francescano a Chieti-Vasto alle nuove nomine allo Ior e ai dicasteri: la progressiva sostituzione degli uomini chiave del pontificato di Bergoglio.

Senza fretta, senza strappi e senza epurazioni plateali.

È così che Leone XIV sta costruendo la propria squadra di governo, secondo quanto riporta MF – Milano Finanza in un articolo firmato da Giusy Iorlano.

L’ultimo tassello è il trasferimento a Chieti-Vasto del cardinale Mauro Gambetti, il francescano al quale papa Francesco aveva affidato il governo di San Pietro.

Sulla carta si tratta di una normale nomina episcopale.

Dentro le mura vaticane, però, viene letta come il ridimensionamento di uno degli uomini più importanti dell’ultimo pontificato.

Scelto da Bergoglio nel 2021, Gambetti ha guidato San Pietro con un’impostazione giudicata da alcuni troppo “manageriale”: fondazioni, sponsor, eventi, videomapping, spettacoli e droni, fino al contestato “bistrot di San Pietro”.

Un modello più aperto ai flussi turistici e alla valorizzazione economica del complesso, che ha suscitato perplessità negli ambienti ecclesiali.

Su questo crinale, osserva MF, la gestione Gambetti si è logorata, tra profanazioni dell’altare della Confessione, contenziosi, tensioni interne e soprattutto lo scontro con il Capitolo di San Pietro, ridimensionato dalla riorganizzazione.

Anche la scelta di affidare la parrocchia a un francescano anziché a un agostiniano ha alimentato gli attriti.

Gambetti succede a Chieti-Vasto a Bruno Forte, 77 anni; il passaggio è previsto per fine novembre.

Il successore alla guida della Basilica non è ancora stato indicato: circolano i nomi di Guido Marini e Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia.

Un mosaico più ampio

Il caso Gambetti è però solo l’ultimo tassello di un ricambio più ampio.

Al Dicastero per i Vescovi Leone XIV ha chiamato il canonista Filippo Iannone; alla Comunicazione, dal primo novembre, arriverà Maria Montserrat Alvarado al posto di Paolo Ruffini.

Il Pontefice ha inoltre promosso suor Alessandra Smerilli allo Sviluppo Umano Integrale, confermato suor Raffaella Petrini e suor Simona Brambilla, nominato il nunzio Petar Rajič prefetto della Casa Pontificia e Paolo Rudelli Sostituto della Segreteria di Stato, destinando Edgar Peña Parra alla nunziatura in Italia.

All’Elemosineria il cardinale Konrad Krajewski è tornato in Polonia, sostituito da Luis Marín de San Martín.

Sul fronte finanziario, Giovanni Boscia è diventato direttore generale dello Ior al posto di Gian Franco Mammì, mentre François Pauly è arrivato alla presidenza del Consiglio di Sovrintendenza, con Marina Natale nel board.

Possibile prossimo dossier, secondo il quotidiano, il Fondo Pensioni, commissariato da Francesco nel 2024 e affidato al cardinale Kevin Farrell.

Il quadro che emerge è quello di uno “spoils system soft”: non una resa dei conti, ma una sostituzione progressiva degli uomini nei punti strategici.

Pezzo dopo pezzo, conclude MF, Leone XIV sta voltando pagina rispetto all’era Francesco.

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