Il fondo per il taglio delle tasse, gli interventi sulle pensioni per il post quota 100, la stretta sul reddito di cittadinanza, la proroga del superbonus ma con paletti, il rinvio della sugar e della plastic tax e l’incorporazione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione all’interno dell’Agenzia delle Entrate. Sono 185 gli articoli della manovra di bilancio all’esame del governo.
L’Osservatorio Economico e Sociale Riparte l’Italia è in grado di anticipare integralmente il testo della Manovra approvata dal Governo, pubblicando in anteprima la bozza.
Ecco i punti salienti
La manovra destina 8 miliardi dal 2022 per la riduzione dell’Irpef, con l’obiettivo di tagliare il cuneo fiscale e le aliquote marginali effettive, e dell’Irap.
In arrivo la proroga del Superbonus del 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023. Poi la detrazione si ridurrà progressivamente e sarà del 70% per quelle sostenute nell’anno 2024 e del 65% per quelle sostenute nell’anno 2025. E’ quanto si legge nella bozza della manovra. Per gli interventi effettuati sulle prime case unifamiliari, “che hanno un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente non superiore a 25.000 euro annui, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022”. Per gli interventi effettuati per i quali, alla data del 30 settembre 2021 risulti effettuata la Cila la detrazione del 110% spetta per tutto il 2022; per gli interventi di Iacp e cooperative, per i quali al 30 giugno 2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60%, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023. La manovra prevede anche la riconferma delle detrazioni per le ulteriori spese documentate sostenute negli anni 2022, 2023 e 2024 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50% delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 5mila euro e spetta a condizione che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati a partire dal primo gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto.
Sale lo stipendio dei sindaci, quello delle aree metropolitane, in particolare, sarà equiparato all’indennità dei presidenti di regione. “L’indennità di funzione dei sindaci metropolitani e dei sindaci dei comuni ubicati nelle regioni a statuto ordinario può essere incrementata, in misura graduale per ciascuno degli anni 2022, 2023 e in misura permanente a decorrere dall’anno 2024, sulla base del trattamento economico complessivo dei presidenti delle regioni come individuato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano”, si legge nel testo. L’aumento però sarà legato alla popolazione, quindi “100 per cento per i sindaci metropolitani; 80 per cento per i sindaci dei comuni capoluogo di regione e per i sindaci dei comuni capoluogo di provincia con popolazione superiore a 100.000 abitanti; 70 per cento per i sindaci dei comuni capoluogo di provincia con popolazione fino a 100.000 abitanti; 45 per cento per i sindaci dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti” e così scalando. E’ autorizzata la spesa di euro di 100 milioni di euro per l’anno 2022, euro 150 milioni per l’anno 2023, e euro 220 milioni a decorrere dall’anno 2024.
Gli ammortizzatori sociali vengono estesi alle imprese sotto i cinque dipendenti, attualmente scoperti dalla cig. E dal primo gennaio 2022 l’aliquota di finanziamento del Fondo di integrazione salariale (Fis, finora pagato dalle imprese con piu’ di cinque dipendenti) e’ fissata allo 0,50% per i datori di lavoro che, nel semestre precedente la presentazione della domanda, abbiano occupato fino a cinque dipendenti. E’ invece allo 0,80% per i datori di lavoro con piu’ di cinque dipendenti. Lo prevede la bozza della legge di Bilancio. Confermato il contributo addizionale pari al 4% della retribuzione persa legato all’utilizzo.
Allo scopo di assicurare il proseguimento e l’accelerazione dei processi di ricostruzione in seguito al sisma del 2016 che ha colpito Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria lo stato di emergenza è prorogato fino al 31 dicembre 2022. Con delibere del Consigli dei ministri si provvede all’assegnazione delle risorse per le conseguenti attività, nel limite di 200 milioni di euro per l’anno 2022 a valere sulle risorse del Fondo per le emergenze nazionali. Prorogata anche la gestione straordinaria fino al 31 dicembre 2022. A tal fine è autorizzata la spesa di euro 72.270.000 per l’anno 2022. E’ autorizzata inoltre la spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026, da destinare al supporto tecnico-operativo e alle attività connesse alla definizione, attuazione e valutazione degli interventi. Le risorse sono ripartite, con provvedimento del capo del Dipartimento “Casa Italia” da adottare entro il 31 gennaio 2022, in esito alla puntuale individuazione degli interventi e del relativo soggetto attuatore, tra il Commissario straordinario per la ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016, la Struttura di missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 e il Dipartimento Casa Italia.
Quasi un miliardo e mezzo dal 2022 fino al 2026 per finanziare le celebrazioni del Giubileo della Chiesa Cattolica per il 2025. Nello specifico nasce un fondo da oltre un miliardo e trecento milioni per la realizzazione delle opere e degli interventi funzionali mentre un altro fondo da circa 140 milioni per assicurare il coordinamento operativo e le spese relativi a servizi da rendere ai partecipanti all’evento.
Arrivano altri 2 miliardi per “contenere gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale nel primo trimestre 2022”. Con queste risorse “l’Autorita’ di regolazione per energia, reti e ambiente provvede a ridurre le aliquote relative agli oneri generali di sistema”.
Il congedo di paternita’ di 10 giorni viene reso strutturale.
Vengono destinati 100 milioni in piu’ rispetto ai 640 mln annui, e quindi 750 milioni al Fondo per il cinema mentre il Fondo per la cultura e’ rifinanziato in misura pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. Al fine di promuovere la lettura e sostenere la filiera dell’editoria libraria, viene inoltre autorizzata la spesa di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. Le risorse sono assegnate alle biblioteche per l’acquisto di libri. Come sostegno economico ai lavoratori dello spettacolo il Fondo per il sostegno economico temporaneo – SET” potra’ disporre di una dotazione di 20 milioni di euro per l’anno 2022 e 40 milioni di euro annui a decorrere dal 2023.
Il bonus facciate, ovvero la detrazione per il restauro della facciata esterna degli edifici, viene prorogato al 2022 ma con la percentuale ridotta dal 90 al 60%. C’e’ anche la proroga per tre anni, fino al 2024, del bonus mobili e elettrodomestici ma cala a 5mila euro il tetto di spesa in base al quale e’ calcolata la detrazione del 50%.
Incorporazione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione all’interno dell’Agenzia delle Entrate. Prevista anche la modifica del sistema di remunerazione dell’attivita’ di riscossione, con il conseguente superamento dell’aggio, un intervento richiesto dalla Corte Costituzionale.
Arrivano agevolazioni sugli affitti per tutti quei giovani, in un’eta’ compresa fra i 20 e i 31 anni non compiuti, con un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro. Qualora stipulino un contratto di locazione per l’intera unita’ immobiliare o porzione di essa da destinare a propria abitazione principale, sempre che la stessa sia diversa dall’abitazione principale dei genitori, gli viene riconosciuta per i primi quattro anni, “una detrazione dall’imposta lorda pari al 20 per cento dell’ammontare del canone di locazione entro il limite massimo di euro 2.400 di detrazione”.
Il trattamento di integrazione salariale per i lavoratori ex Alitalia puo’ essere prorogato di ulteriori 12 mesi: e in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2023. La proroga dei trattamenti e’ riconosciuta nel limite di 63,5 milioni di euro per l’anno 2022 e di 193,6 milioni di euro per l’anno 2023.
Il Fondo per la parita’ salariale cui andavano destinati originariamente 2 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022, si vedra’ tali risorse piu’ che quintuplicate. La bozza della Manovra destina infatti al Fondo ben 52 milioni. Soldi che andranno “al sostegno della partecipazione delle donne al mercato del lavoro, anche attraverso la definizione di procedure per l’acquisizione, da parte delle imprese pubbliche e private, di una certificazione della parita’ di genere cui siano connessi benefici contributivi a favore del datore di lavoro”.
Sta per arrivare l’insegnante di educazione motoria nella scuola primaria nelle classi quarte e quinte da parte di docenti forniti di idoneo titolo e la correlata classe di concorso ”Scienze motorie e sportive nella scuola primaria”. “Al fine di conseguire gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e di promuovere nei giovani, fin dalla scuola primaria, l’assunzione di comportamenti e stili di vita funzionali alla crescita armoniosa, alla salute, al benessere psico-fisico e al pieno sviluppo della persona, riconoscendo l’educazione motoria quale espressione di un diritto personale e strumento di apprendimento cognitivo, nelle more di una complessiva revisione dell’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria, è introdotto l’insegnamento curricolare dell’educazione motoria nella scuola primaria nelle classi quarte e quinte da parte di docenti forniti di idoneo titolo e la correlata classe di concorso ”Scienze motorie e sportive nella scuola primaria”, si legge nel testo della bozza. “L’introduzione dell’insegnamento dell’educazione motoria è prevista per la classe quinta a partire dall’anno scolastico 2022/2023 e per la classe quarta a partire dall’anno scolastico 2023/2024. Si accede all’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria a seguito del superamento di specifiche procedure concorsuali abilitanti. L’insegnante di educazione motoria impegnato nella scuola primaria è equiparato, quanto allo stato giuridico ed economico, agli insegnanti del medesimo grado di istruzione. L’organico degli insegnanti di educazione motoria è determinato in ragione di almeno due ore settimanali di insegnamento per ciascuna classe delle scuole primarie aggiuntive rispetto all’orario di cui all’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89 per le sole classi che non adottano il modello del tempo pieno. Ferma restando la responsabilità di entrambi gli insegnanti, per le classi che adottano il tempo pieno, durante le due ore settimanali di educazione motoria, è possibile la compresenza”, prosegue il testo. “Il Ministero dell’istruzione è autorizzato a bandire le procedure concorsuali per la copertura dei posti necessari per l’insegnamento dell’educazione motoria nella classe primaria a partire dall’anno scolastico 2022/2023 e secondo la progressione stabilita nel comma 2. Ai fini dell’attuazione del presente articolo è autorizzata la spesa di 29,91 milioni nell’anno 2022, di 116,50 milioni di euro nell’anno 2023, di 169,49 milioni di euro nell’anno 2024, di 171,94 milioni di euro dall’anno 2025, di 174,29 milioni di euro nell’anno 2026, di 177,19 milioni nell’anno 2027, di 180,15 milioni di euro nell’anno 2028, di 182,74 milioni di euro nell’anno 2029, di 185,36 milioni di euro nell’anno 2030, di 187,92 milioni di euro nell’anno 2031, di 190,26 milioni di euro nell’anno 2032, di 191,28 milioni di euro a decorrere dall’anno 2033”.
Arriva la proroga per tre anni, fino al 2024, del bonus mobili e elettrodomestici ma cala di due terzi il tetto di spesa in base al quale e’ calcolata la detrazione del 50%: nel passato era a 10mila euro, poi nel 2021 e’ stato elevato a 16mila euro, ora passa a 5mila euro. Lo prevede la bozza della manovra all’esame del Cdm. Il bonus riguarda mobili o elettrodomestici per l’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.
Nuovi finanziamenti alla Sanita’ per l’acquisto dei vaccini anti-Covid e per il rafforzamento del Piano pandemico antinfluenzale, ma anche per i farmaci innovativi e per l’aumento del numero dei contratti di formazione specialistica dei medici. Le nuove risorse per il settore sono previste dalla bozza dell’ultima legge di Bilancio. Uno dei capitoli centrali e’ quello relativo appunto ai vaccini. Viene incrementato di 1,85 miliardi il fondo, previsto nella scorsa manovra, per l’acquisto di vaccini anti-Covid per il 2022. Ma ad essere finanziato e’ anche il capitolo relativo al Piano pandemico. Un finanziamento di 200 milioni di euro per l’implementazione delle misure previste dal Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (PanFlu) 2021-2023, a valere sul fabbisogno sanitario nazionale standard per l’anno 2022, e’ infatti previsto dalla bozza della manovra. Per le medesime finalita’, e “nelle more dell’adozione dei decreti attuativi dei Piani pandemici regionali e provinciali – si legge inoltre nella bozza – e’ autorizzata la spesa massima di 350 milioni di euro, a valere sul fabbisogno sanitario nazionale standard per l’anno 2023, il cui importo esatto sara’ definito in sede di Intesa in Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul riparto del fabbisogno sanitario”. Rispetto all’incremento del Fondo sanitario nazionale, il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard a cui concorre lo Stato, rileva la bozza, “e’ determinato in 124.061 milioni di euro per l’anno 2022, in 126.061 milioni di euro per l’anno 2023 e in 128.061 milioni di euro per l’anno 2024”. Inoltre, il fondo relativo al concorso al rimborso alle regioni delle spese sostenute per l’acquisto dei farmaci innovativi e’ incrementato di 100 milioni di euro per l’anno 2022, di 200 milioni di euro per l’anno 2023 e di 300 milioni di euro a decorrere dall’anno 2024. Al fine poi di aumentare il numero dei contratti di formazione specialistica dei medici, e’ autorizzata l’ulteriore spesa di 194 milioni di euro per l’anno 2022, 319 milioni di euro per l’anno 2023, 347 milioni di euro per l’anno 2024, 425 milioni di euro per l’anno 2025, 517 milioni di euro per l’anno 2026 e 543 milioni di euro a decorrere dall’anno 2027. La manovra include anche un finanziamento a sostegno delle attivita’ della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt). Al fine di “sostenere le fondamentali attivita’ di prevenzione oncologica della Lilt, nonche’ delle connesse attivita’ di natura socio-sanitaria e riabilitativa – si legge – e’ riconosciuto alla medesima Lega un contributo pari a 2 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022”.
Dal prossimo luglio, l’Inpgi – l’istituto di previdenza dei giornalisti – passa all’Inps. La novita’, prevista dalla manovra, rappresenta un momento di svolta per tutti i professionisti dell’editoria che sono pero’ lavoratori dipendenti. “Non cambia nulla infatti per quelli autonomi”, precisa il presidente dell’Inpgi Marina Macelloni. “Una cosa importante da sottolineare – evidenzia – e’ che l’Inpgi non e’ stato commissariato” cosi’ come paventato piu’ volte in passato ma viene per cosi’ dire ridimensionato a “Cassa privata per i lavoratori autonomi”. Per far questo, aggiunge Macelloni, “bisognera’ procedere con una riforma dello Statuto entro il prossimo mese di giugno”. Quanto ai lavoratori dipendenti, che sono cioe’ i giornalisti contrattualizzati, come sara’ la loro pensione? “Garantiamo loro tutte le prestazioni”, fa sapere Macelloni. Ma vediamo nel dettaglio come cambia secondo quanto previsto dalla manovra.
Novanta milioni in piu’ ogni anno per il triennio 2022, 2023 e 2024, e dal 2025 un incremento di 100 milioni: e’ quanto prevede la bozza della legge di bilancio, che oggi pomeriggio e’ all’esame del Consiglio dei ministri, per il Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca. Previsto anche per il Fondo italiano della scienza un incremento di 50 milioni di euro per il 2023 e di 100 milioni di euro per il 2024. Viene poi istituito, in capo al ministero dell’Universita’ e della Ricerca, il “Fondo italiano per le scienze applicate” che beneficera’ di 50 milioni per il 2022, di 150 milioni per il 2023 e 250 milioni per il 2024.








