Il premier Giuseppe Conte: «Dall’economia segnali di ripresa, l’Italia ce la farà»

“Nonostante alcune narrazioni distorte, noi italiani non siamo cicale ma abbiamo la forza di resistere alle intemperie più dure e un’alta capacità di resistenza. L’Italia è stata la prima a indicare la lampadina della fiducia nella stanza buia della crisi economica, intuendo subito che l’interruttore giusto non sono le vecchie ricette dell’austerità e dei tagli indiscriminati. Ora l’aria è cambiata. La sospensione dei vincoli del Patto di stabilità, i 209 miliardi del Recovery fund con cui possiamo cambiare l’Italia e l’operato della Bce: c’è la possibilità di superare le mere logiche ragionieristiche a favore di una visione nuova, seria e responsabile, con il segno più per il futuro dei nostri ragazzi”.

Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un’intervista al Foglio.

“Stiamo mettendo in campo tutte le forze per cogliere questa storica occasione. Gli italiani ci hanno mostrato fiducia per la gestione della fase più acuta della pandemia. Avremo la loro fiducia anche per la ricostruzione: stiamo lavorando con impegno, visione e responsabilità”, sottolinea Conte.

Il presidente del Consiglio conferma inoltre le dichiarazioni di Gualtieri improntate all’ottimismo sul rimbalzo economico dell’Italia: “A oggi, l’Italia ha dato una grande prova di fiducia e di resilienza. Siamo riusciti a contenere il contagio e a far registrare una caduta del Pil che è di poco superiore alla media europea, e comunque inferiore a quella di molti altri importanti partner europei. La produzione industriale, pur ancora inferiore ai livelli del 2019, ha mostrato una forte crescita congiunturale in giugno e, secondo le prime stime del Centro studi di Confindustria, ha proseguito la tendenza positiva in luglio.”

“Allo stesso modo – conclude – gli ordinativi e le esportazioni registrano una risalita, così come il clima di fiducia delle imprese e dei consumatori. Non sarà semplice, ma l’Italia ce la farà”.

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