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Giovannini: «Ma quale condono. Troppi giudizi superficiali sul piano Colao. Leggete bene»

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 Enrico Giovannini, ex ministro del Lavoro e membro della task-force  Colao, parla delle polemiche sul documento presentato dagli  esperti.

“Nel momento in cui si fanno 102 proposte è normale che alcune scontentino una parte e alcune scontentino l’altra parte,  e le osservazioni critiche si sommano” spiega in una intervista sul quotidiano Avvenire.

Allo stesso tempo, aggiunge Giovannini, “alcune proposte forse sono state poco comprese o lette con scarsa attenzione”.    

Tra queste, quelle riguardanti le infrastrutture. Circa “la proposta di semplificazione dei processi autorizzativi delle infrastrutture, è scritto chiaramente che ci si riferisce alle opere in linea con il Green new deal, finalizzate alla tutela del territorio e alle riqualificazione urbana, non a tutte le infrastrutture, come qualcuno ha scritto”.

“Anche sull’evasione fiscale – puntualizza Giovannini – pare che alcuni non abbiano letto con attenzione. Noi proponiamo una lotta durissima  all’evasione, poi ci poniamo il problema dell’emersione dello stock di contante frutto di evasioni precedenti: proponiamo una  voluntary disclosure con obbligo di investire, per alcuni anni, una parte consistente della somma in investimenti sociali, cioè a beneficio dell’intero Paese”.

“Una cosa mai proposta nel  passato”.  Giovannini non si pronuncia sui retroscena politici del rapporto  Conte-Colao, e conclude: “Io dico che sarebbe opportuno discutere dei veri contenuti delle proposte e non dare delle letture superficiali. Mi riferisco anche ai media: mi ha molto colpito la disattenzione della stampa e della politica  sull’assoluta priorità di raggiungere la parità di genere per lo sviluppo del Paese. Ora però posso solo augurarmi che il nostro  lavoro sia utile al governo”

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