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Giovanna Vitelli (Azimut Benetti): «Ecco perché siamo riusciti a evitare la crisi generata dal Covid»

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«Genova dimostra di essere un player vincente, non solo per il salone ma anche per la città. Noi del gruppo Azimut Benetti ci crediamo e torniamo al salone con una flotta ampia, non solo con il marchio Azimut ma esponendo anche un Benetti». Un segnale di incoraggiamento per il settore nautico. Così Giovanna Vitelli, vicepresidente del Gruppo Azimut Benetti inaugura l’apertura della 60ma edizione del Salone Nautico Internazionale, in scena a Genova fino al 6 ottobre.

La città della ripartenza diventa simbolicamente, ancora una volta, Genova, già protagonista il 3 agosto dell’importante inaugurazione del nuovo Viadotto del Polcevera, con il consueto Salone Nautico che resiste alle difficoltà del Covid e si ripropone anche in quest’annata complicata. Così come sottolineato da Vitelli in un’intervista ad Adnkronos.

«Sono contenta per Genova perché sta dando una prova di sé che non avevo visto nemmeno rispetto alla precedente crisi del 2008. La città merita di essere l’unico salone rimasto per la gestione coerente, attenta e innovativa, basti guardare al modo in cui saranno garantite le visite. Tutto questo è una risposta intelligente e una dimostrazione che l’Italia è in grado di realizzare un salone nautico».

Graziati dal Covid

Il Gruppo Azimut Benetti è protagonista della fiera, credendoci fortemente e proponendo nuovi prodotti, non solo col marchio Azimut ma anche con quello Benetti. Esempio ne è la Benetti Oasis 40 metri, lanciata poche settimane fa, che è la barca più grossa del salone. O come il Magellano 25 metri del marchio Azimut, presentato in anteprima mondiale, che vanta interni realizzati dall’architetto Vincenzo de Cotiis, e che è un piccolo omaggio a Genova. Per la presentazione sarà infatti proiettato il cortometraggio con cui è stato inaugurato il lancio del Magellano 25 metri, alla presenza del regista Gabriele Muccino.

Azimut Benetti esce meglio di molte altre aziende alla crisi Covid. Questo anche grazie alla collocazione poco essenziale che hanno i prodotti dell’azienda sul mercato.

«In primavera e in estate abbiamo avuto un mercato vivace per due motivi. Il primo è che la barca è un luogo sicuro, dove si può godere della libertà ma in sicurezza e questo offre tranquillità fisica e psicologica. Il secondo motivo è che la pandemia ci ha fatto capire che la vita è bella, breve e imprevedibile e quindi è giusto godersela». 

Ma non basterà questo buon periodo a cancellare le nubi dei prossimi mesi. E anche il settore nautico non potrà sottovalutare l’autunno incerto, soprattutto l’Italia che, nel settore dei mega yacht, è leader nel mondo.

I 51 anni di Azimut Benetti

Azimut Benetti può però guardare al futuro con uno sguardo fiero e attento, grazie anche ai 51 anni di esperienza e di successo, così come spiegato in conclusione da Giovanna Vitelli.

«Credo che siamo riusciti a trovare un equilibrio che si è tradotto in buoni risultati. Abbiamo sviluppato un approccio imprenditoriale prudente ma con un enorme investimento di soldi ed energie. I risultati si sono visti, infatti siamo tornati ad avere un fatturato vicino al miliardo, l’anno scorso abbiamo chiuso con 900 milioni abbondanti di valore della produzione, siamo così tornati ai risultati pre 2008, prima della crisi. Quindi il bilancio è positivo, non solo per il nostro grande passato, ma anche per le solide basi poste per il presente e il futuro, per quanto riguarda l’organizzazione, i manager, la struttura e una visione contemporanea e moderna».

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