La classe dirigente del Paese si confronta sulla Ripartenza - Rivedi i nostri Talk

Massimo Giannini (La Stampa): «Il decreto sul Super Green Pass è la cosa giusta da fare»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Il decreto sul Super Green Pass «è la cosa giusta da fare». Lo afferma Massimo Giannini, che continua sottolineandone l’importanza «in un Paese che sta combattendo la battaglia decisiva di questa lunga e dolorosa guerra contro la pandemia»

«Non c’è una sola ragione al mondo» scrive su La Stampa «per sollevare critiche al, che conta ancora 10 milioni di non immunizzati e che nelle prime due settimane di settembre ha registrato un’inquietante flessione delle vaccinazioni, calate in media da 142 a 70 mila al giorno».

«L’abbiamo detto e scritto tante volte, e lo ribadiamo: il certificato verde obbligatorio non è “dittatura sanitaria», ma equo bilanciamento sociale e costituzionale tra il diritto alla libertà di alcuni e il diritto alla salute di tutti. Estenderlo a dipendenti e autonomi non è discriminazione. È protezione. Per oltre 20 milioni di italiani che lavorano nel pubblico e nel privato».

«Aver introdotto un provvedimento del genere nel nostro ordinamento, piegando le resistenze di Salvini e di Landini, è un successo oggettivo. Ma proprio per la sua portata ideale e materiale, Draghi questo decreto avrebbe dovuto spiegarlo personalmente agli italiani. Nella sua assenza c’è un messaggio implicito: la conferenza stampa dei “ministri competenti” serve a rimarcare la coralità dell’azione di governo. Ma stavolta non basta».

«Ci sono momenti, nella vita di una nazione, in cui serve un’assunzione di responsabilità totale. Questo è uno di quelli. È la fase cruciale della nostra lotta al virus. Il Super Green Pass chiama in causa il nostro bene più prezioso oltre la vita: il lavoro, con i suoi diritti e i suoi doveri. C’è da convincere e da coinvolgere una collettività intera, dentro un destino comune. Un presidente del Consiglio all’altezza deve metterci non solo la sua firma, ma anche la sua faccia».

Per saperne di più:

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.