Intrieri: “Rincari dei carburanti insostenibili”. L’appello a Meloni, Salvini e Todde
Il caro carburante mette a rischio i collegamenti aerei tra la Sardegna e il resto d’Italia. Senza un intervento della Regione e del governo, Aeroitalia potrebbe non essere più in grado di garantire la continuità territoriale con l’isola. A lanciare l’allarme è Gaetano Intrieri, amministratore delegato della compagnia, in un’intervista pubblicata da Il Messaggero.
“Aeroitalia ha assunto con serietà e responsabilità l’impegno di garantire la continuità territoriale da e per la Sardegna, assicurando collegamenti essenziali per i cittadini e per il territorio”, afferma Intrieri. “Lo abbiamo fatto in un contesto già estremamente complesso, facendoci carico di sacrifici organizzativi ed economici rilevanti. Oggi, però, senza il sostegno concreto della Regione Sardegna e del governo, questo servizio sta diventando sempre più difficile da sostenere”.
Nata nel 2022, Aeroitalia ha venduto l’anno scorso 3 milioni di biglietti. La compagnia conta oggi 26 aeroporti, di cui 22 in Italia, e opera 43 rotte tra Italia ed Europa. Nei mesi scorsi si è aggiudicata la maggior parte delle rotte messe a bando per la Sardegna, rinunciando anche alle compensazioni economiche per partecipare alla gara.
Il peso del carburante e degli Ets
Secondo l’amministratore delegato, il problema non riguarda soltanto il costo del carburante, che continua ad avere un impatto pesantissimo sull’equilibrio economico del servizio. Come tutte le compagnie aeree, Aeroitalia deve affrontare diverse criticità, tra cui il peso del sistema europeo Ets (Emissions Trading System), oltre agli oneri legati alla continuità territoriale. Un insieme di fattori che rende il contesto molto più difficile rispetto al passato, quando il settore operava in condizioni migliori.
Intrieri quantifica l’impatto dei rincari: “L’aumento del costo del carburante ha un impatto pesantissimo, con un aggravio che stimiamo in circa 40 milioni di euro”. Quanto al meccanismo europeo per ridurre le emissioni di gas serra nel settore dell’aviazione civile, il manager parla di costi elevati e di meccanismi poco trasparenti, “finendo per penalizzare chi opera nel rispetto delle regole rispetto a vettori che non sono sottoposti agli stessi vincoli”.
Le critiche alle istituzioni locali
Duro il giudizio sul rapporto con le istituzioni. “La continuità territoriale è un presidio pubblico fondamentale e, come tale, richiede responsabilità condivise, risposte tempestive e un’interlocuzione istituzionale costante”, sottolinea Intrieri. In Sardegna, ricorda, Aeroitalia non è solo un operatore: ha investito, ha programmato e ha creduto nel territorio, come dimostrano le 389 persone sarde assunte. “Per cui non è più accettabile che a fronte di questo sforzo manchino segnali concreti, supporto operativo e una chiara assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni locali”.
Senza impegni immediati e senza un quadro di maggiore collaborazione, avverte l’amministratore delegato, diventa inevitabile aprire una riflessione molto netta sul futuro di questo modello.
Alla Regione, che sostiene di aver già stanziato 10 milioni per gli aiuti, Intrieri replica di essere disponibile a confrontarsi in ogni sede, ricordando però che la compagnia partecipa ai tavoli da otto mesi. “Dall’inizio di marzo ho lanciato l’allarme e oggi, a novembre, siamo ancora fermi alle discussioni. Ora non bastano più le parole, servono risposte concrete”.
L’appello al governo
Il messaggio rivolto ai passeggeri e ai cittadini sardi è netto: Aeroitalia non intende sottrarsi ai propri impegni. “L’obiettivo resta quello di garantire la continuità del servizio, ma servono condizioni che consentano di farlo in modo sostenibile”.
Da qui l’appello diretto ai vertici delle istituzioni: alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al vicepremier e ministro Matteo Salvini e alla presidente della Regione autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, affinché intervengano con urgenza per evitare che un servizio essenziale per la Sardegna venga compromesso o interrotto.
Per saperne di più:

Nathalie Dompé, CEO del gruppo farmaceutico: così l’intelligenza artificiale cambierà la ricerca sui...

Aeroporto di Fiumicino, Marco Troncone: «Il momento per pianificare e decidere è adesso»

Ecco chi è il manager italiano più potente d’America | Il ritratto

Banche europee, un terzo trimestre all'insegna della crescita: Santander, Ubs, Deutsche Bank e Bnp P...

Iren, piano da 10,4 miliardi al 2035: acqua, reti elettriche e rifiuti | L’analisi








