Bilancio controverso, ma il presidente di Anpal (l’agenzia per le politiche attive del lavoro), Domenico Parisi, non accetta che si parli di flop. Parisi rivendica il successo del reddito di cittadinanza e nega la cattiva performance, nonostante solo 196.000 beneficiari del reddito (su 2,2 milioni) abbiano avuto un contratto di lavoro nell’ultimo anno. Spiega Parisi in una intervista alla Stampa: “In quella platea di 2,2 milioni – lo certifica il ministero del Lavoro – meno della metà è considerato “idoneo a lavorare. Se a questi sottraiamo coloro che hanno rifiutato la chiamata dei centri per l’impiego, gli esonerati e quelli considerati non idonei a uno screening più preciso, si scende a 875mila”.
Quanto alla dubbia utilità dei cosiddetti “Navigator”, Parisi aggiunge: “Non mi piace che si dica che i Navigator non hanno fatto nulla. È vero, firmare 21 convenzioni con le Regioni è stato faticoso. Avrei voluto che queste persone avessero un ruolo più attivo, e non mi è riuscito. Ma non dimentichiamo che i Navigator sono operativi solo da settembre dell’anno scorso. Abbiamo fatto di necessità virtù”.
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