Claudio Cerasa (direttore Il Foglio): «Non si vive solo di paura. Il Governo reagisca al virus suscitando un sentimento di speranza nel Paese»

«Non si vive di sola paura» scrive il direttore del Foglio, Claudio Cerasa, che invita Conte e Zingaretti a imporre una svolta alla loro azione.

«Ci sono molte ragioni per essere preoccupati – afferma il direttore del Foglio – rispetto al decorso della pandemia in Italia (ieri 5.901 positivi, 41 morti e 62 persone in più in terapia intensiva). Ma ci sono buone ragioni per essere allarmati anche per un altro motivo. Che non c’entra con la diffusione del virus e che c’entra invece con la diffusione di una consapevolezza altrettanto allarmante che potremmo provare a sintetizzare così: l’incapacità da parte del governo di individuare, almeno fino a oggi, una chiave per mettere a fianco alla paura il sentimento di speranza.

E nel caso specifico, la speranza non è legata solo alla possibilità di contenere il contagio o alla possibilità di avere un vaccino. Ma è legata anche a un’altra possibilità che chiacchiere a parte non sembra essere una priorità del governo: spiegare in che modo il nostro paese ha intenzione di trasformare il passaggio storico che stiamo vivendo in un’occasione per rivoluzionare l’Italia. E da questo punto di vista, la preoccupazione si moltiplica se ci si pongono alcune domande elementari.

Primo: a parte dire di voler spendere i soldi a fondo perduto che arriveranno dall’Europa, e ci mancherebbe, il governo ha offerto o no indicazioni su quali sono le cinque o sei grandi scelte prioritarie per l’Italia del domani, a parte la fuffa della rivoluzione verde?

Secondo: a parte dire di voler sostenere le imprese, e ci mancherebbe, il governo ha offerto o no indicazioni chiare sulle misure choc da adottare per trasformare la pandemia in un acceleratore del futuro?

Terzo: a parte dire di voler investire sulle infrastrutture, e ci mancherebbe, il governo ha offerto o no indicazioni chiare su quali infrastrutture trasformare nella nuova autostrada del Sole?

Quarto: a parte dire di voler ridare fiducia al paese, e ci mancherebbe, il governo ha offerto o no prospettive concrete su come rendere l’Italia un paese più accogliente per gli investitori stranieri?

Quinto: a parte dire di voler collaborare con l’opposizione, e ci mancherebbe, il governo, ora che l’opposizione per la prima volta mostra segnali di apertura, cosa aspetta per trasformare i progetti del Recovery plan non in una grande lista della spesa, non nello svuota tasche dei ministeri, ma in una grande vetrina di un nuovo orgoglio italiano?

Dare una direzione al governo non solo proteggendo i cittadini dalla pandemia ma anche indicando obiettivi in grado di dare al paese una spinta per ricominciare a sognare. La vera sfida del Pd di Nicola Zingaretti in fondo è tutta qui».

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.