«Non c’è nessuna piramide, nessuna Spectre, nessun organismo che sostituirà i ministeri». Così il Ministro degli Affari Europei Vincenzo Amendola a Sky TG24 Economia a proposito della governance per il Recovery Fund.
«Penso che con un po’ di buon senso, applicando anche le indicazioni della Commissione, si arriverà a una struttura che aiuterà la pubblica amministrazione centrale e locale a rendere semplificato il percorso per l’utilizzo delle risorse» del piano europeo di rilancio post-Covid, spiega.
«Con un po’di lavoro si riuscirà ad uscire dalle tante cose dette e a realizzare una struttura efficace», aggiunge, precisando che il suo ministero non sarà nella cabina di regia perché non è un ministero di spesa.
Sul presunto ritardo nella presentazione del piano, il Ministro afferma che «solo la task force di Bruxelles può dire se siamo in ritardo», sottolineando che «non si può essere in ritardo nella presentazione del piano perché non esiste una data di presentazione».
«Con la task force di Bruxelles stiamo lavorando sulla pianificazione. E manderemo in Parlamento un aggiornamento perché gli incontri con la task force continueranno fino a gennaio. È auspicabile che la data di presentazione del piano sarà per metà se non fine febbraio».
«La bozza vogliamo mandarla in Parlamento, abbiamo deciso dall’inizio di discutere tutti i documenti con il Parlamento», continua. «L’abbiamo fatto per le linee guida, lo facciamo adesso e lo faremo quando a gennaio-febbraio voteremo il piano finale».
«Nel mentre c’è da discutere con gli attori sociali, gli industriali, Regioni, Comuni, Terzo settore. Questo non è un piano solo del Governo, spero che in Parlamento non ci sia una maggioranza e una minoranza, ma che si discuta tutti insieme perché questo piano ha una proiezione per molti anni».
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