“Ci stiamo avvicinando ai livelli produttivi pre-Covid, un ottimo segnale. Ma il settore automotive sta soffrendo più di quanto potessimo aspettare. Al Governo chiediamo di lasciare da parte i navigator, e siamo stati ascoltati alla fine.
Serve invece lavorare con le agenzie per l’impiego e del lavoro per formare i profili che servono alle nostre industrie, il cosiddetto re-skilling. Abbiamo bisogno per seguire la ripartenza di politiche attive del lavoro, relazioni industriali forti, stimoli per la competitività”.
Ha detto così Federico Visentin, presidente nazionale di Federmeccanica, partecipando agli Stati generali della meccanica, evento organizzato da Confindustria Cuneo oggi pomeriggio ad Alba, nel calendario degli appuntamenti di Alba capitale della cultura di impresa.
Nel dibattito si è parlato di cuneo fiscale e dell’esplosione dei costi delle materie prime che riguarda oltre il 90% delle associate, poi sostegno all’occupazione, produttività, Pnrr, lavoro dei giovani e telelavoro. Per un settore che spazia dai trasporti all’aerospazio, dalla meccanica strumentale alla robotica.
“La meccanica è trasversale, un insieme di filiere fondamentali per tutto il tessuto imprenditoriale italiano. Rappresenta circa la metà di occupati, export, fatturato, ma è l’80% della produzione di alta tecnologia del Paese”, ha detto il presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola.
Per saperne di più:

Infrastrutture e geopolitica, Enzo Peruffo: le scelte strategiche per la competitività dell'Italia e...

Infrastrutture e competitività, Andrea Pancani: «L'Italia è più avanti di come viene raccontata»

Infrastrutture e logistica, Pasquale Russo: «L'Italia deve investire di più e superare i blocchi all...

Vincenzo Nunziata: oltre 9 miliardi per il futuro di Fiumicino

Patrizia Micucci, fondatrice di Aurora Growth Capital, sul contributo delle banche italiane: “Da pre...









