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Stati Generali della Ripartenza, Balestra: “Serve fare rete”

Stati Generali della Ripartenza, Balestra: il Paese ha bisogno di coesione

Gli Stati Generali della Ripartenza si confermano come un appuntamento di rilievo nel dibattito pubblico italiano, riunendo a Bologna rappresentanti delle istituzioni, dell’accademia, dell’economia e della società civile. “Un vero summit della classe dirigente, dove – come spiega Luigi Balestra, Presidente del comitato d’indirizzo dell’Osservatorio Riparte l’Italia – il confronto diventa strumento di crescita collettiva“.

Il programma della tre giorni punta infatti “a favorire l’elaborazione di soluzioni condivise in un contesto globale caratterizzato da guerre ibride, tensioni commerciali e criticità interne“. Balestra sottolinea come “l’Italia non possa rinunciare alla dimensione partecipativa del confronto pubblico per sostenere la competitività del Made in Italy e affrontare le sfide del presente. In una società attraversata da cambiamenti rapidi, la ricerca di un metodo comune diventa elemento strategico“.

Competenze, riforme e unità nazionale

Tra i principali temi posti al centro del dibattito compaiono la competizione internazionale, la stabilità dei conti pubblici, la riforma della giustizia, la crisi del sistema sanitario e l’inclusione delle giovani generazioni. Questioni che, secondo Balestra, “richiedono un approccio integrato e un’azione coordinata tra i diversi attori istituzionali e sociali“.

Il Presidente del comitato d’indirizzo dell’Osservatorio evidenzia come l’Italia sia chiamata a consolidare un modello di sviluppo in grado di rispondere alle nuove sfide tecnologiche e globali. Tra queste, il ruolo dell’intelligenza artificiale, citato dall’accademico come uno dei temi più urgenti per ripensare processi formativi, politici e produttivi.

E’ questo il tempo della responsabilità collettiva

L’apertura degli Stati Generali si concentra su un messaggio di responsabilità collettiva. Balestra richiama infatti il valore della condivisione come premessa a una ripartenza autentica, sottolineando che “senza il recupero di importanti momenti di condivisione non vi possa essere una vera Ripartenza”.

Il professore richiama inoltre l’importanza della coesione sociale come fondamento della crescita economica e culturale del Paese, ribadendo che “per imprimere accelerazione alla crescita occorre fare rete”. In un passaggio significativo evidenzia anche la necessità di superare particolarismi e individualismi che ostacolano il progresso comune, sostenendo che “l’unità nazionale richiede l’attivazione di processi di coesione, superando forme di individualismo che stanno segnando tanti momenti dell’esperienza contemporanea”.

Infine, Balestra conclude con una visione rivolta alle prossime generazioni, indicando l’obiettivo ultimo del lavoro collettivo: “consentire alle generazioni future di poter vivere in una società che sappia innescare processi di pace, di crescita sociale ed economica, garantendo a un numero sempre più elevato di persone la possibilità di poter godere effettivamente dei diritti fondamentali”.

Un confronto per il futuro del Paese

Gli Stati Generali della Ripartenza riaffermano dunque la volontà di costruire una piattaforma condivisa per rilanciare lo sviluppo dell’Italia. La partecipazione dei principali protagonisti istituzionali e produttivi del Paese indica l’intenzione di trasformare il dibattito in un metodo operativo, con la prospettiva concreta di sostenere il Made in Italy, la qualità dei servizi pubblici e la competitività internazionale.

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