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Giorgia Meloni ad Assolombarda: “Siamo la Nazione del fare”. Intelligenza artificiale, energia e nucleare per rilanciare l’industria | L’analisi

“La crescita italiana è ancora troppo debole”.

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni parte da qui nel suo intervento all’Assemblea Generale di Assolombarda, secondo il testo pubblicato da Palazzo Chigi sul sito del Governo.

Davanti alla platea dell’associazione, che riunisce oltre 7.000 aziende, circa 450.000 addetti e il 12% del valore aggiunto nazionale, la premier ha però rivendicato segnali di ripresa: i dati del primo semestre, ha spiegato, indicano per il 2026 una crescita che può arrivare all’1%, in linea con le principali economie europee e sopra le previsioni.

PRODUTTIVITÀ E “RISING INDUSTRY” Il nodo strutturale, ha osservato Meloni, è la bassa produttività, legata alla prevalenza di imprese piccole e piccolissime e a decenni di investimenti insufficienti in ricerca, innovazione e capitale umano.

La premier ha fatto propria la prospettiva della “rising industry” lanciata dagli industriali lombardi: “Un’industria che vuole crescere ha certamente bisogno di volontà, ma ha anche bisogno di uno Stato che la accompagni, che la consideri un alleato”.

LA VIA ITALIANA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE Ampio spazio all’IA.

Citando l’indagine di Assolombarda, Meloni ha ricordato che in meno di due anni le imprese con progetti attivi sono passate dal 21% al 49%.

L’Italia, ha sottolineato, è stata la prima nazione europea a dotarsi di una legge nazionale sull’intelligenza artificiale, che ha messo a disposizione un miliardo di euro per le imprese di IA, cybersicurezza e tecnologie abilitanti.

Nella prossima Legge di bilancio, ha annunciato, arriverà una misura fiscale per agevolare gli investimenti in software acquistati tramite contratti cloud.

Sul fronte infrastrutturale, la premier ha annunciato un campus per data center da 500 megawatt in provincia di Pavia, in collaborazione con gli Emirati Arabi Uniti, primo passo verso un’infrastruttura italiana da un gigawatt.

Sono già sette i programmi di investimento in data center dichiarati strategici dal Consiglio dei Ministri, per 25 miliardi di euro complessivi, con la Lombardia prima regione per investimenti.

Meloni ha indicato nella Physical AI, l’intelligenza artificiale integrata in macchine, robot e linee produttive, un’opportunità naturale per la manifattura italiana, citando l’ecosistema forgIA a Milano, il Polo per la Physical AI al MIND e il progetto Officina Italia con la Silicon Valley. “È questa la via italiana all’intelligenza artificiale.

Un’intelligenza artificiale che nasce dalla manifattura, lavora con le persone e non al loro posto”.

POLITICA ESTERA E MERCATI “La politica estera non è un’alternativa alla politica interna, ma è uno dei suoi strumenti più efficaci”, ha affermato la premier, richiamando il lavoro comune con Assolombarda negli Stati Uniti, in Canada, in America Latina e nel Golfo, e il Piano Mattei come occasione per investire in Africa.

CRESCITA DIMENSIONALE E INVESTIMENTI Tra le misure rivendicate, la Legge Capitali e la riforma del Testo Unico della Finanza, la super deduzione al 120% del costo del lavoro (“più assumi meno paghi”), la detassazione degli utili reinvestiti e il nuovo iperammortamento, con un plafond di quasi 10 miliardi fino al 2028: oltre 22.000 domande presentate, per più di 6,7 miliardi di investimenti.

Annunciata anche una circolare del ministro Urso per semplificare le procedure e l’intenzione di estendere a tutto il Paese almeno la semplificazione burocratica della ZES.

ENERGIA, NUCLEARE ED ETS “Nessun motore corre senza carburante”, ha detto Meloni a proposito dell’energia.

Il Governo, ha ricordato, ha stanziato oltre 60 miliardi contro il caro energia e la potenza installata da rinnovabili è cresciuta di quasi il 40%.

La legge sul nucleare approvata dal Parlamento punta alla prima produzione da nuovo nucleare entro il prossimo decennio.

Dura la critica al sistema ETS: “Se l’ETS li rende insostenibili, l’Europa non diventa più verde.

Diventa più debole e più dipendente”.

La premier ha illustrato le proposte elaborate con il primo ministro ceco Babiš, tra cui la revisione della Market Stability Reserve e il rinvio dell’ETS2, e ha riferito di un confronto avanzato con la Commissione per contenere il prezzo del gas usato nella produzione elettrica. “L’Italia non siede al tavolo europeo per dire sempre sì”, ha aggiunto.

LA CHIUSURA In conclusione, l’invito agli imprenditori a continuare a investire nel Paese: “Noi siamo la Nazione del fare”.

E una promessa: “A volte il miglior aiuto che lo Stato può dare a chi produce è non mettersi di traverso”.

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