“I professionisti sono a rischio e il Covid ha enfatizzato questa fragilizzazione: se il reddito totale generato aumenta, il reddito medio pro capite negli anni è diminuito del 25%. Per questo, uno dei temi più cari a Confcommercio Professioni rimane oggi, oltre a quello della rateizzazione del carico fiscale, anche quello dell’equo compenso per le prestazioni professionali”.
E’ l’appello lanciato dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, in occasione del convegno “Professioni Restart: la ripartenza fra opportunità e criticità”.
“E al tema dell’equo compenso – ha spiegato Sangalli -aggiungerei anche quello della pari dignità. Pari dignità di status con le imprese. Pari dignità nel rapporto con la Pubblica Amministrazione. Pari dignità nella previdenza complementare, nel welfare e nella qualità della vita”.
Perché, a giudizio del presidente di Confcommercio, “certamente i professionisti risentono della loro grandissima varietà e differenziazione interna ma le professioni hanno tutte il medesimo bisogno di buona regolazione, pari condizioni di mercato, riconoscimento delle competenze, tutela.
Ritrovarsi e riconoscersi in un coordinamento dentro una grande confederazione d’impresa come Confcommercio non è quindi solo un tema di immagine. E’ un tema sindacale forte che afferma la profonda imprenditorialità della figura professionale. Un’imprenditorialità dall’identità fortemente terziaria, perché nei servizi di mercato opera il 98% dei professionisti”, ha concluso.
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