“La cosa molto importante per noi operatori è di avere una chiara tassonomia di quali sono i terreni che possono essere utilizzati e quali no, per non perdere tempo e non avere rallentamenti e quindi era un po’ il tema delle aree idonee del 2022 che è importante che venga definitivamente perfezionato”. Lo ha sottolineato l’ad di A2A, Renato Mazzoncini in una call con la stampa sui risultati del primo trimestre in merito al decreto varato dal governo che pone delle limitazioni ai campi fotovoltaici sui terreni agricoli.
“Non sono tanto preoccupato che ci sia un decreto che escluda alcune aree – ha detto Mazzoncini – ma sono preoccupato dal fatto che non ci sia chiarezza su quale possa essere utilizzato e quale no perché anche la differenza tra colto e incolto può non essere così chiara e quindi è molto importante che l’uscita definitiva del decreti sia fatta, come abbiamo chiesto come associazione come Elettricità futura, con un confronto con gli operatori al solo fine di preservare il territorio nazionale ma consentire anche agli operatori di capire bene dove si può lavorare e dove no e senza che questo metta in discussione il Pniec che è uno degli obiettivi che ci siano dati al livello nazionale ed europeo”.
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