«Parlare di infrastrutture è importante, ma soprattutto le dobbiamo realizzare: oggi abbiamo dei metodi di realizzazione che sono affidati a un Codice degli appalti», che nel passato «ha avuto moltissime variazioni, finché questo governo gli ha effettivamente dato una certa forma. Spero che questo Codice sia stabile: le correzioni degli errori o delle cose che possono essere migliorate è sempre bene che si facciano, ma con dolcezza, cioè senza andare a cambiare la sostanza delle cose».
Lo ha detto Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, al convegno “Trasporti: le infrastrutture del futuro” organizzato dalla Fondazione Astrid a Roma.
«È bene che ci sia una certa stabilità non solo nelle decisioni, perché è importantissimo per le decisioni di finanziamento», ma anche per come si realizzano, «perché gli attori che le devono realizzare devono essere in grado di farlo in sicurezza», ha chiarito.
«È un Paese nel quale ogni sbaglio, ogni piccolo errore viene passato al setaccio più fine, quello da cui non passa niente, e quindi tutte le decisioni e tutte le cose che facciamo sono al vaglio di ogni tipo di valutazione per anni. È bene che ci sia una stabilità di legge e che ci sia la capacità di poter vedere che quello che abbiamo fatto è corretto nel tempo», ha sottolineato Salini.
Per saperne di più:

Industria e infrastrutture, Giuseppe Biazzo: un Lazio a un'ora da Roma per attrarre investimenti

Aeroitalia lancia l'allarme: senza aiuti a rischio i voli per la Sardegna, con caro carburante e aum...

Nathalie Dompé, CEO del gruppo farmaceutico: così l’intelligenza artificiale cambierà la ricerca sui...

Aeroporto di Fiumicino, Marco Troncone: «Il momento per pianificare e decidere è adesso»

Ecco chi è il manager italiano più potente d’America | Il ritratto








