Michele Brambilla (Direttore Quotidiano Nazionale): «Le teorie complottiste non vedono oltre il proprio ombelico»

Il direttore del Quotidiano Nazionale, Michele Brambilla, smonta le tesi di chi vede nella gestione dell’emergenza solo un collante formidabile per la coalizione M5s-Pd.

“Accanto alla tesi negazionista ne circola una diciamo riduzionista, e anche parecchio complottista, secondo la quale l’epidemia c’è, ma è sovrastimata dal nostro governo che ne trae pretesto per prolungare lo stato di emergenza, per tenere tutti noi sotto controllo e quindi per mantenere il potere il più a lungo possibile.

Il sospetto di costoro è che senza uno stato di emergenza il governo Conte-bis non si terrebbe insieme perché grillini e Pd finirebbero per litigare praticamente ogni giorno e su tutto. Per restare saldi al governo, quindi, non c’è nulla di meglio che spaventare il popolo. Questa tesi ha probabilmente qualche parte di verità. Tuttavia, in tutto il mondo occidentale i governi stanno gestendo la pandemia a colpi di provvedimenti straordinari, di piccoli e grandi lockdown, di indicazioni ai cittadini su come devono comportarsi. E se questo accade, non è perché in ogni Paese occidentale c’è un Conte-bis dagli equilibri fragili. Accade semplicemente perché la pandemia non è un’invenzione, e nessun governo finora ha trovato il modo per affrontarla con misure che non siano un po’ improvvisate, spesso insufficienti, a volte contradditorie.

Insomma, in tutto il mondo siamo in difficoltà per il semplice fatto che il Covid non è un’invenzione, e i numeri in costante crescita di questo inizio autunno ci fanno pensare che non sia neanche così tanto sovrastimato. Le teorie complottiste non vedono oltre il proprio ombelico, riconducendo una storia globale alle piccole beghe della nostra politica. Si può discutere, semmai, se le misure prese ora dal governo italiano siano sufficienti ad arginare questa seconda ondata. Ad occhio, direi di no. Ma questo è un altro discorso”.

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