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Matteo Bassetti (infettivologo): «L’Italia non diventi un tamponificio. E’ stato lasciato troppo spazio alla protesta incontrollata dei NoVax»

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“A gennaio ho cominciato a ricevere i primi insulti e le prime minacce di morte e a febbraio dissi: attenzione è un fenomeno che non va sottovalutato, fino ad oggi nessuno mi ha ascoltato è evidente che si è lasciato troppo spazio ad una protesta incontrollata senza che la magistratura intervenisse per tempo, perché si poteva intervenire e si doveva intervenire ma non si è intervenuto”.

Così Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova su Rai Radio1 all’interno di “Che giorno è”.

E poi ancora: “Qualunque decisione venga presa di allungamento del tampone è una decisione politica, non è una decisione scientifica. Il tampone già a 48 ore rischia di avere una finestra in cui uno potenzialmente se già infettato potrebbe essere diventato positivo, figuriamoci a 72 ore – ha detto l’infettivologo del San Martino di Genova – non dimentichiamoci che il green pass non è stato introdotto per realizzare un “tamponificio” in Italia ma perché la gente si andasse a vaccinare, se oggi avere il green pass vuol dire continuare a fare il tampone finisce per non avere più senso il green pass allora ripensiamolo, forse vale la pena anche pensare di eliminarlo”.

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