È necessario «un piano industriale che tenga conto dell’impatto che l’evoluzione del mercato europeo dell’auto, con la transizione energetica, avrà sulla nostra supply chain». Ad affermarlo è Giorgio Marsiaj, presidente dell’Unione Industriale di Torino, commenta l’indagine congiunturale trimestrale, realizzata a settembre su un campione di 1200 aziende da Confindustria Piemonte e dall’Unione Industriale di Torino.
«La nostra indagine conferma che anche a livello locale la ripresa ha basi solide, ma dobbiamo comunque restare con i piedi per terra», dichiara Marsiaj. «Al pari delle riforme necessarie, auspichiamo che le importanti risorse del Pnrr non vengano disperse, ma possano contribuire ad affiancare e rafforzare la spesa delle imprese per l’innovazione e la crescita».
«Occorre puntare con decisione su pochi grandi assi strategici: penso alla mobilità sostenibile, all’aerospazio o ai centri di competenza sulle nuove tecnologie», aggiunge e conclude: «la nostra città si trova oggi alla vigilia di una grande svolta. La prossima amministrazione dovrà affrontare la sfida più importante: favorire la creazione di lavoro da parte delle imprese, ponendo le basi per ricominciare a crescere».
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