Il ruolo che l’intelligenza artificiale potrà avere nel tessuto imprenditoriale è stato al centro di un convegno promosso da Confindustria Piemonte in collaborazione con Anitec-Assinform, Digital Innovation Hub Piemonte e Fondazione Piemonte Innova.
Al centro del confronto il Rapporto ‘Il Digitale in Italia 2023’ di Anitec-Assinform, secondo cui il mercato italiano Ia è stimato per il 2023 a 570 milioni di euro con un tasso di crescita di oltre il 30%, che prosegue anche quest’anno e che nel 2026 arriverà a 1,2 miliardi di euro.
”C’è la necessità di una governance della tecnologia informata e animata da una visione ‘tecno-realista’ dell’Ai – ha sottolineato Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte e di Anitec-Assinform – ecco perché è necessario stimolare un dibattito aperto con al centro un utilizzo consapevole e costruttivo dell’Ia per migliorare la vita delle persone e far progredire economia e società.
In questa prospettiva, dobbiamo valorizzare la collaborazione pubblico-privato anche in questo comparto” ”La recente inaugurazione della Fondazione Ai4Industry – Centro Nazionale per l’Intelligenza Artificiale qui a Torino, è un eccellente segnale in questa direzione, così come il lavoro che svolgono ogni giorno imprese e talenti per una applicazione concreta di questa tecnologia che però non è più l’avanguardia, ma il ‘presente prossimo’ per poter competere e per essere parte delle filiere industriali nazionali, europee e globali” ha concluso Gay.
Al dibattito, dopo il saluto del presidente del Piemonte, Alberto Cirio e il key note speech di Vittorio Calaprice, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, è intervenuto Massimiliano Cipolletta, presidente della Fondazione Piemonte Innova, che ha ribadito l’importanza di un dialogo aperto e inclusivo su questa tecnologia: ”È importante riconoscere come l’intelligenza artificiale sia già oggi una realtà imprescindibile per tutte le imprese che aspirano a competere a livello nazionale, europeo e globale.
Ma è cruciale un utilizzo consapevole, etico e sicuro.
Per questo è fondamentale la collaborazione pubblico-privata, una governance collaborativa e multistakeholder di soggetti abilitanti che garantiscano un approccio responsabile e costruttivo a questa tecnologia”.
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