Alla luce della revisione Istat “chiaramente l’obiettivo sul 2024 diventa più incerto ed aumentano i rischi”.
Così il presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio Lilia Cavallari in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Psb.
Il dato sulla crescita “a spanne sarà di qualche decimo di punto in meno rispetto alle previsioni”, osserva.
“Con i nuovi dati la previsione sulla crescita del pil reale del 2024 è soggetta a rischi al ribasso, per un paio di decimi di punto percentuale, mentre resta pienamente valida la stima sul pil nominale.
Le ripercussioni sulle stime di finanza pubblica potrebbero essere trascurabili, in quanto in ottobre si dispone di monitoraggi sui conti pubblici e i cambiamenti nella contabilità nazionale sono modesti e di segno opposto (in peggioramento il pil reale, ma è confermato il PIL nominale e migliora l’occupazione).
Non vi sono comunque impatti sui trascinamenti statistici delle previsioni per i prossimi anni”.








