“La Cisl sarà in piazza a Roma, in Piazza Santi Apostoli, il 25 novembre per animare una manifestazione nazionale.
Sarà un sabato per limitare i disagi ai cittadini, per non caricare di ulteriori sacrifici i lavoratori con l’astensione di una giornata lavorativa ed evitare di portare nelle aziende le tensioni che nulla hanno a che vedere con il mondo delle imprese”.
Lo dice a Il Messaggero, il segretario della Cisl, Luigi Sbarra, in merito alla decisione di non aderire allo sciopero indetto dalla Cgil e dalla Uil, sottolineando che “quelle di questi giorni ci sembrano delle polemiche sterili, che francamente non servono a nessuno”.
“I nostri interlocutori sono governo e Parlamento: a loro intendiamo rivolgerci”, precisa.
Cosa pensa delle polemiche emerse in questi giorni a proposito delle modalità dello sciopero e della commissione di garanzia?
“In Italia le regole sullo sciopero sono chiare, a garanzia sia dei sindacati sia dei cittadini – risponde Sbarra -. La legge 146 fissa dei vincoli precisi al fine di contemperare il diritto costituzionale allo sciopero con quello delle persone a usufruire dei diritti essenziali.
“Le regole vanno rispettate, senza eccezioni”, sostiene il segretario della Cisl in un’altra intervista a Qn, aggiungendo poi: “Avevamo proposto agli amici di Cgil e Uil un percorso comune di mobilitazione attraverso una grande manifestazione da svolgere di sabato.
Ma gli altri sindacati hanno scelto liberamente…”.
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