In questi giorni in Veneto si è registrato un evento avverso senza precedenti, 230 millimetri d’acqua caduti in sei ore, che hanno costretto la Regione ad aprire, per la prima volta, tutte e sei le vasche di laminazione.
Una pronta reazione che ha permesso di scongiurare il pericolo di stop per l’apparato produttivo veneto, il motore che fa girare la macchina regionale composta da 464.746 imprese, secondo gli ultimi dati Istat, l’8,1% del totale in Italia.
Questo fa del Veneto la terza regione per numero di imprese, dietro Lombardia e Lazio.
Proprio di questo si è parlato all’evento Motore Italia Veneto 2024, giunto alla sua terza tappa, dedicata alle pmi e ai professionisti che meglio riescono a gestire questo motore in base a dati oggettivi.
‘Il Veneto è una regione dalla grande ricchezza finanziaria: a fine 2023 contava 100 miliardi di depositi bancari e 70 miliardi di investimenti’, ha detto Gabriele Capolino, direttore e editore associato di MF-Milano Finanza, aprendo i lavori dell’evento tenutosi a Vicenza presso Palazzo Repeta.
Infatti, ha poi continuato Capolino, la Regione resta ‘una fucina incredibile di piccole e medie aziende, nonostante un 2023 sostanzialmente stabile economicamente’.
Parole che introducono Giorgio Xoccato, presidente della Camera di Commercio di Vicenza, che aggiunge: ‘I dati ci dicono che l’area di Vicenza continua a performare sopra la media nazionale e anche del Veneto’ – sottolinea Xoccato – ‘gli ultimi mesi non sono stati positivi in particolare per i settori tessile e metalmeccanico, che hanno risentito soprattutto delle difficoltà della Germania, ma il tessuto economico vicentino è solido e supererà questa fase’.
Riguardo alle principali sfide, Xoccato le identifica nella carenza di forza lavoro: ‘La criticità maggiore che dovremo affrontare nei prossimi anni è quella delle risorse umane.
L’inverno demografico rende difficile reperire la manodopera necessaria e in futuro il problema sarà sempre più grave.
Centrale per superare questa sfida è l’innovazione e l’aumento della produttività’, conclude.
‘Il Veneto, e con esso l’intera area del Triveneto, costituisce un cardine imprenditoriale e produttivo fondamentale per l’economia dell’intero Paese’, è questo il quadro che dipinge Marco Ghislandi, responsabile del coordinamento commerciale e sviluppo network di Generalfinance.
‘Dal 2007 al 2024, la crescita di questa porzione d’Italia ha fatto registrare un indice pari al 3,4%, il più elevato di tutta la fascia settentrionale del Paese, spostando sempre più ad Est il motore economico nazionale’, evidenziando l’importanza dell’area.
Poi continua: ‘Parliamo di un sistema in salute e fondato su solide basi di competenza e know-how che va sostenuto, a favore non solo del territorio, ma anche delle prospettive di crescita dell’intero Paese.
Ci troviamo di fronte a filiere dall’elevato valore di conoscenza, avanzamento tecnologico e improntate a una manifattura di qualità, capace di adattarsi rapidamente alle trasformazioni dei mercati di riferimento’, osserva Ghislandi.
Filiere e ecosistemi produttivi che fanno parte di un motore che deve essere governato e gestito da persone con profili manageriali di rilievo, come spiega Carlo Terrin, vicepresidente di Manageritalia Veneto.
Terrin sottolinea l’importanza di queste figure professionali nel tessuto economico locale: ‘Il ruolo del manager è fondamentale sul territorio.
Nel Veneto su 100 dipendenti c’è solo lo 0,6% di manager, sotto la media italiana di 0,9%’.
Anche Enrico Pedretti, direttore marketing di Manageritalia, cerca di spiegare la carenza di figure manageriali, evidenziando nel suo intervento il divario nella gestione manageriale rispetto ad altri Paesi europei: ‘Il vero gap con l’estero che abbiamo in Veneto è che solo il 30% delle aziende familiari ha un manager.
Questa percentuale è del 65% nei maggiori Stati europei’.
Tra i settori che più stanno cercando figure specializzate nella gestione, per Pedretti c’è sicuramente il terziario che ‘si sta sviluppando sempre di più a livello manageriale, merito del fatto che il contratto della nostra posizione ha un ottimo pacchetto di welfare.
La semplificazione della normativa e la riduzione della burocrazia è richiesta dal 73% dei manager veneti’, ha detto.
Il focus si sposta poi sulla finanza come strumento a sostegno delle pmi.
Fabio Bianchini, head of b-ilty di Illimity Bank, ha parlato del ruolo della finanza partendo proprio da questo punto di vista: ‘La finanza deve essere ancillare a qualcosa.
Un’azienda non va bene o male solamente a causa della finanza; la parte più importante è che ci deve essere un substrato industriale di valore e che sia in grado di creare valore’ – sostiene Bianchini – ‘La finanza poi deve seguire il ciclo di vita dell’azienda e deve inserirsi con strumenti che siano efficaci.
Serve a curare e accelerare dei processi, non è il processo o l’idea imprenditoriale in sé’.
Poi Bianchini, parlando della Regione che ospita l’evento, aggiunge: ‘Il Veneto è una Regione chiave per le piccole e medie imprese: è un’area importantissima e molto resiliente.
Le aziende venete hanno dimostrato una grande capacità di resistere e tener duro in ogni momento.
Il rilancio di questi ultimi anni ha più che compensato la contrazione dell’era Covid’.
L’evento di Vicenza ha rappresentato un’importante occasione di confronto e riflessione sulle dinamiche economiche e imprenditoriali del Veneto, sottolineando la tenuta del settore e la capacità di innovazione delle sue imprese. La rassegna è poi continuata con una serie di interventi e presentazioni, culminando nella premiazione delle eccellenze regionali.
Nella categoria pmi vince Galvalux ‘per il miglior rating tra le 50 top Pmi della regione con oltre 20 milioni di fatturato nel 2022’ e si aggiudica il secondo posto Lares Restauri ‘per il miglior rating tra le 50 top pmi della Regione con meno di 20 milioni di fatturato nel 2022’.
Passando poi alla categoria Export by Capital, il primo posto se lo aggiudica Clerprem ‘per il processo di internazionalizzazione della produzione che ha portato il gruppo a sbarcare in Nord Africa e nel continente americano, arrivando a esportare quasi l’80% del fatturato’.
Ma non mancano realtà del settore artigianale: per la categoria Fashion by Class TV Moda, porta a casa il riconoscimento Maglificio Erika ‘per la capacità di coniugare la tradizione artigianale con la cultura della materia prima e l’utilizzo delle moderne tecnologie nella creazione di un prodotto di alta gamma’.
E visto che il tema dell’innovazione è stato al centro della giornata, non poteva mancare una categoria speciale che vede trionfare Simem ‘per aver portato in un settore tradizionalmente conservativo, come quello delle costruzioni, l’utilizzo spinto della digitalizzazione e alcune innovazioni di processo che hanno significato il successo commerciale in Asia e nelle Americhe’.
E poi si passa al Turismo & Ospitalità, categoria vinta da Aurore Development ‘per lo sviluppo dato al turismo en plein air ed ecologico, facendo conoscere uno degli ambienti più spettacolari del Veneto, il parco naturale di Cavallino-Treporti, e lanciando la nuova formula del glamour camping (glamping)’.
Non può mancare in una regione con un tessuto imprenditoriale così fertile una categoria dedicata all’area legale, settore che molto spesso fa da paracadute per le pmi, aggiudicata da Armellini Barzon Studio Legale ‘Per l’attività svolta nell’assistenza di aziende del territorio in operazioni di carattere straordinario, in particolare nel settore fashion e lusso’.
Si chiude con la categoria Esg, settore che attira sempre più investimenti, che vede come primo classificato City Green Light ‘per il contributo dato nel settore dell’illuminazione pubblica allo sviluppo delle migliori pratiche di efficientamento, creando un ambiente più sostenibile dal punto di vista energetico e convogliando in Italia ingenti risorse finanziarie europee’.
Le testimonianze dei protagonisti premiati possono far da modello per le aziende che investono nel contesto economico e sociale della regione.
Motore Italia Veneto 2024 ha mostrato ancora una volta come le diverse aree territoriali siano un laboratorio in continua evoluzione, dove la crescita del contesto produttivo va incentivata e salvaguardata con aiuti e investimenti mirato.
Quest’occasione è un modo per celebrare le aziende e i professionisti che contribuiscono a rendere il Veneto un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, come degno rappresentante del Made in Italy.
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