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Italia-Arabia Saudita: un partenariato in crescita | L’analisi

Il viaggio in Arabia Saudita del ministro degli Esteri Antonio Tajani giunge in un momento cruciale per il Regno, determinato ad accelerare la sua trasformazione strutturale con ‘Vision 2030’, un vasto programma di modernizzazione che sta rimodellando il panorama economico e infrastrutturale del Paese, e da una serie di riforme che vede il Paese affermarsi come uno dei mercati più dinamici e strategici della regione.

In questo contesto, l’Italia punta a diventare un partner di primo piano nella trasformazione saudita grazie alle sue eccellenze tecniche e industriali, alla qualità e affidabilità del ‘Made in Italy’ e alla flessibilità e capacità di co-progettazione delle sue imprese.

Al contempo, l’Italia considera l’Arabia Saudita come un Paese prioritario, un punto di riferimento strategico chiave nel Piano d’azione per l’export italiano verso i mercati extra-Ue ad alto potenziale.

L’Arabia Saudita è oggi il secondo mercato per le esportazioni italiane nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa e i numeri evidenziano questa tendenza positiva: negli ultimi cinque anni, il commercio bilaterale è cresciuto del 67% e dal 2022 le esportazioni italiane sono aumentate di quasi il 20% ogni anno, con una crescita del 27,9% nel 2024.

Di fatto, le aziende italiane sono già attive in settori strategici per la Vision 2030: infrastrutture sostenibili, mobilità avanzata, progettazione urbana, tecnologie digitali, energia pulita, sicurezza alimentare, economia creativa e sport.

Un settore chiave nei rapporti bilaterali è senz’altro l’energia e l’innovazione tecnologica. Pur rimanendo uno dei principali produttori di idrocarburi al mondo, il Regno ha avviato una ambiziosa strategia di diversificazione incentrata su energie rinnovabili, idrogeno, reti intelligenti e combustibili verdi, alle quali “le aziende italiane contribuiscono attivamente”, sottolinea Tajani ad Arab News.

Le aziende italiane possiedono competenze riconosciute in questi settori e la missione contribuirà anche a far avanzare i preparativi per la prima edizione degli ‘Italy-Saudi Arabia Energy Days’, in programma nel 2026, una nuova piattaforma per la cooperazione industriale nel settore energetico.

Il settore della difesa e della sicurezza ha un’importanza altrettanto significativa nel partenariato strategico tra Roma e Riad. L’Arabia Saudita punta a sviluppare capacità produttive indipendenti, con l’obiettivo di internalizzare metà del suo equipaggiamento militare entro il 2030. Le aziende italiane sono attive nei settori aerospaziale, elettronico, dei sensori, della cantieristica navale e della ‘cyber defense’: settori in cui il Regno è alla ricerca di partner tecnologicamente avanzati e affidabili.

Accanto alla dimensione economica, la missione italiana affronterà la questione politica del Corridoio India-Medio Oriente-Europa (IMEC), firmato nel 2023 ma ripreso negli ultimi mesi. Tajani considera il progetto un asse strategico pensato per collegare Asia ed Europa attraverso un’infrastruttura multimodale per il commercio, l’energia e i servizi digitali.

Il ruolo dell’Arabia Saudita è centrale, grazie alla sua posizione geografica e alla sua capacità finanziaria con l’Italia che punta a diventare la “porta d’accesso europea” al corridoio, sfruttando i suoi porti e la sua logistica avanzata.

Infine, un altro settore portante del partenariato Roma–Riad è quello della cultura e dello sport, con un focus sull’arredo. Nel primo semestre del 2025, il settore arredo ha generato circa 10 miliardi di esportazioni e l’Italia si conferma un attore di primo piano nel mercato saudita del design.

Nel 2024 le esportazioni italiane di legno-arredo verso l’Arabia Saudita hanno raggiunto 288,3 milioni di euro, in aumento del 16,9%. Il Regno saudita è il secondo mercato in Medio Oriente e Nord Africa per l’arredo italiano, con il Made in Italy che guida l’alto di gamma con una quota intorno al 36%.

Le industrie culturali sono parte integrante della diplomazia economica, ma non solo, sia italiana che saudita. In questo ambito, la collaborazione tra Riad e il Salone del Mobile di Milano mira a rafforzare la presenza del design italiano in un mercato in rapida espansione e a sostenere lo sviluppo di una scena culturale nazionale sempre più diversificata

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