I consumatori italiani, e (di più) gli europei nel loro complesso, dichiarano ancora come prima scelta per la prossima vettura da acquistare proprio le auto a benzina e gasolio. Lo mette in evidenza il Deloitte Global Automotive Consumer Study 2024, basato su 27mila risposte di consumatori di 26 Paesi, nel focus sul mercato italiano, pubblicato sul Sole 24 Ore. Tra il 2022 e il 2023, la preferenza degli italiani per i veicoli a benzina e gasolio è salita dal 19% al 30%.
Pur sempre sotto la media europea del 43%, con Austria e Polonia davanti a tutti (52%). In Germania, finora uno dei maggiori mercati continentali per le auto elettriche (18,4% delle immatricolazioni nel 2023), le preferenze per il motore termico sono cresciute dal 45 al 49%. “Sorprende”, commenta Franco Orsogna, partner di Deloitte e Automotive Sector Leader, “che se domani gli italiani dovessero scegliere l’auto nuova, in oltre 7 casi su 10 il motore termico sarebbe chiamato in causa.
Nel 45% dei casi si tratterebbe di ibrido, full o plug-in. Per l’elettrico puro c’è scarso interesse: opterebbe per una vettura a batteria solo il 9%”. In media con gli altri Paesi. Un fattore decisivo, fa notare Orsogna, “è che il 54% degli intervistati vorrebbe avere una ricarica a casa, il 40% si attende i punti di ricarica in strada (la cui scarsità preoccupa il 30% degli intervistati, -9% rispetto al precedente studio, ndr) e questo chiaramente può incidere sulla decisione di non acquistare un’auto elettrica”.
Per saperne di più:

Francia: le rivolte costano fino a 1,2 miliardi agli assicuratori, Parigi chiede all’Ue una copertur...

Così Giorgia Meloni ha imposto la sua linea in Europa | L’analisi di Le Monde

Province: buco da 842 milioni e investimenti pubblici attesi in calo del 13% nel 2027 dopo il Pnrr |...

L’Italia non è la Francia: quattro numeri smontano il paragone: crescita, povertà, potere d’acquisto...

La nostalgia industriale che frena la ripresa del Regno Unito | L’editoriale del Financial Times









