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Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy: “Mare e aerospazio motori della crescita del Sud”

Rc auto più equa per i guidatori virtuosi, nuovi interventi contro il caro-carburanti, proroga di Transizione 5.0 e nessuna estensione al Nord delle agevolazioni della Zes unica.

Sono i punti chiave dell’intervista che il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha rilasciato ad Antonio Troise per Il Mattino.

Rc auto, la riforma entro gennaio

Il ministro parte da un tema molto sentito dagli automobilisti della Campania e del Mezzogiorno: il costo delle polizze.

Come riporta Il Mattino, il governo ha deciso di accelerare sulla riforma dell’Rc auto, intervenendo su bonus-malus, classi di merito e risarcimento diretto.

“È questo l’obiettivo della riforma che abbiamo presentato in Parlamento nel ddl annuale sulla Concorrenza – spiega Urso – soprattutto per quanto riguarda i guidatori virtuosi che devono essere premiati, a maggior ragione se operano in un contesto difficile come quello della Campania e di altre aree del Mezzogiorno.

Vanno premiati e non penalizzati, come invece accade oggi”.

Secondo il ministro, il peso del fattore geografico nella determinazione delle tariffe va ridimensionato valorizzando, oltre ai sinistri, anche altri elementi legati alla condotta di guida: le infrazioni che hanno comportato la decurtazione di punti della patente o lo stile di guida rilevabile attraverso i sistemi telematici presenti nelle auto di nuova generazione.

“Un primo passo era già stato fatto in passato con gli sconti legati all’utilizzo della scatola nera, ma non basta”, sottolinea.

Quanto ai tempi, dopo il confronto avviato con Ivass e compagnie assicurative, “la legge dovrebbe essere approvata entro gennaio.

Nel frattempo stiamo già lavorando ai decreti legislativi necessari, così da renderla subito esecutiva, prima della conclusione della legislatura”.

Caro-carburanti, nuove risorse per le categorie in sofferenza

Sul fronte dei trasporti, dopo le proteste dei giorni scorsi, Urso annuncia a Il Mattino che il governo sta “reperendo le risorse per fare altri interventi per gli autotrasportatori, gli agricoltori e i pescatori, oltre quelli già in vigore”.

Il quadro internazionale, avverte, rischia di aggravarsi: il prezzo del carburante è cresciuto in tutta Europa e anche negli Stati Uniti come effetto diretto del conflitto nel Golfo Persico.

“Noi siamo riusciti a contenerlo prima con il taglio delle accise e ora con il price cap adottato dalle compagnie su impulso del Governo, ma ovviamente non basta”.

Attualmente, ricorda il ministro, in gran parte dei distributori italiani si applicano sconti, con la benzina sotto i 2 euro e il gasolio a circa 2,25 euro al litro, e l’esecutivo lavora perché il sistema sia esteso e prorogato per il tempo necessario.

Manovra: innovazione, investimenti e giovani

La prossima legge di Bilancio nasce in una fase complessa, tra rincari energetici, inflazione e margini stretti di finanza pubblica.

Per il sistema produttivo, le priorità indicate da Urso sono “innovazione, investimenti e crescita dimensionale, insieme al sostegno ai giovani che intendano avviare nuove imprese e, più in generale, alle startup e alle imprese innovative”.

Sugli incentivi, il ministro ricorda che è già stato adottato il Codice degli incentivi e che la seconda parte della riforma arriverà con la legge di Bilancio, all’insegna di razionalizzazione, revisione e armonizzazione degli strumenti.

È inoltre già attivo il portale unico www.incentivi.gov.it e, con il decreto imprese, nascerà il Business Wallet, il portafoglio digitale per le imprese.

“Ed è nostra intenzione prorogare Transizione 5.0 oltre il 2028 e prevedere incentivi anche sul cloud”.

Energia, risultati sul gas ma serve perseverare

Sull’energia, Urso rivendica che sul gas “si è ottenuto più di quanto in molti pensassero, con significativi benefici attesi sulla bolletta”, un risultato riconosciuto anche da Confindustria.

“Ma non basta, dobbiamo perseverare su altri fronti, a partire dalla revisione del sistema ETS.

Noi non molliamo”.

Sud, i nuovi motori della crescita

Dopo anni in cui il Mezzogiorno ha registrato una crescita superiore alla media nazionale, anche grazie agli investimenti pubblici e al Pnrr, il rischio è quello di una frenata.

Per il ministro i settori su cui puntare sono chiari: “La Blue Economy e la Space Economy, le tecnologie digitali e quelle green, ma anche la farmaceutica e il comparto del turismo, che sta registrando nuovi record di presenze e una crescita costante dell’occupazione”.

Zes unica, nessuna agevolazione al Nord

Capitolo Zes unica.

Le Regioni del Nord chiedono di estendere il modello anche ai propri territori, ma Urso, nell’intervista a Il Mattino, mette un punto fermo: “Stavolta è il Sud a essere portato a modello, grazie al grande successo della Zes unica”.

Il governo valuta come raggiungere l’obiettivo sull’aspetto più significativo, quello delle autorizzazioni rilasciate in tempi certi dalla Struttura di missione, rispondendo così alla prima richiesta delle imprese.

“Non sarà, invece, possibile estendere al Nord gli stessi incentivi che vengono destinati agli investimenti nel Mezzogiorno, perché non lo consente il regime degli aiuti di Stato dell’Unione europea”.

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